Piano Europeo “Next Generation Eu”: all’Italia 80 miliardi di sussidi e 90 di prestiti

Von der Leyen ha presentato il Recovery Plan da 750 miliardi per l’economia

Ursula Von Der Leyen

“Il piano di ripresa trasforma l’immensa sfida che affrontiamo in un’opportunità, non solo sostenendo la ripresa ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione favoriranno l’occupazione e la crescita, la resilienza delle nostre società e la salute del nostro ambiente. Questo è il momento dell’Europa. La nostra volontà di agire deve essere all’altezza delle sfide che tutti noi affrontiamo. Con Next Generation Eu stiamo fornendo una risposta ambiziosa”. Il piano proposto oggi, 27 maggio, dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, conta 750 miliardi di euro, che si aggiungono ai 1.100 miliardi – afferma – del Quadro finanziario pluriennale dell’Unione per far fronte alla crisi economica, “per un totale di 1.850 miliardi”. Von der Leyen parla dinanzi alla plenaria dell’Europarlamento. Insiste sul fatto che si tratta di un “patto” per affrontare, insieme, la “mastodontica recessione” derivata dalla pandemia da Covid-19. Occorre, dice, “ripartire con un’economia sostenibile, verde, digitale, nel quale gioca un ruolo essenziale il mercato unico”. Una proposta “per garantire che la ripresa sia sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa per tutti gli Stati membri. Next Generation Eu sarà integrato in un bilancio dell’Ue a lungo termine potente, moderno e rinnovato”. Dei 750 miliardi del piano di rilancio 500 miliardi saranno a fondo perduto, 250 sotto forma di prestiti.
All'Italia (che è anche la nazione europea più colpita dall'epidemia) dovrebbe arrivare la "fetta" più grande: secondo fonti di governo, per il nostro Paese il pacchetto ammonta a 172,7 miliardi di euro: 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti a fondo perduto e 90,938 miliardi come prestiti.

I 750 miliardi del piano: 500 a fondo perduto e 250 in prestiti a lunga scadenza
“Il coronavirus ha scosso l’Europa e il mondo fino in fondo, mettendo alla prova i sistemi sanitari e assistenziali, le nostre società ed economie e il nostro modo di vivere e lavorare insieme. Per proteggere vite umane, riparare il mercato unico e costruire una ripresa duratura e prospera, la Commissione europea propone di sfruttare tutto il potenziale del bilancio dell’Ue”. L’Europa “di prossima generazione”, di cui parla la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dinanzi agli eurodeputati, prevede una serie di iniziative, alcune già varate (fra cui il pacchetto dell’Eurogruppo, con Mes, Sure e Bei), altre riguardanti la Bce (750 miliardi di acquisto titoli), altre nuove come questo piano spiegato oggi, con poca enfasi e molta concretezza, all’Euroassemblea. I 750 miliardi del piano Next Generation Eu saranno dunque suddivisi in 500 a fondo perduto e 250 in prestiti a lunga scadenza. A ciò si aggiungeranno i fondi provenienti dal bilancio pluriennale (Qfp) dell’Unione.

Conte: ottimo segnale da Bruxelles, ora liberiamo presto le risorse
Il piano è stato accolto con favore dal Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, che in un tweet ha scritto: “Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse”.
Ora toccherà al Consiglio europeo analizzare e valutare nel dettaglio la proposta da 750 miliardi di euro, che sarà sul tavolo dei capi di Stato e di governo al summit del 19 giugno prossimo, dove dovrà ottenere un consenso unanime.