Via libera al Family act per sostenere le famiglie

Dall’assegno unico per ogni figlio ai congedi parentali più lunghi

famiglia con bambini
foto di repertorio

Via libera dal Consiglio dei ministri al Family Act. Tra i punti del disegno di legge (ddl) sostegno alle mamme e lavoro agile per le donne. “Abbiamo approvato in Cdm il Family act. Devo a Bonetti e Catalfo l’impegno per portare a compimento questo importante provvedimento”. Lo dice il premier Giuseppe Conte dopo il Consiglio dei ministri di giovedì 11 giugno. Composto da 8 articoli, il ddl prevede di sostenere la genitorialità, la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa dei bambini e investire sul protagonismo giovanile, nonché per favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. Tra le novità previste compare finalmente l’assegno unico e universale per i figli fino alla maggiore età, una misura che dovrebbe razionalizzare e assorbire i diversi istituti che al momento sono attivi nell’ordinamento.
È un primo passo importante anche se il percorso si annuncia lungo e complesso. Innanzitutto, il Parlamento dovrà approvare il provvedimento – in cui viene fissato il quadro normativo generale – e poi la palla tornerà al governo che dovrà emanare i decreti attuativi. Oltre al problema dei tempi c’è anche quello delle risorse finanziarie. Il rischio è che l’eliminazione dei bonus e delle detrazioni possa risultare paradossalmente penalizzante per alcune fasce di famiglie. Per evitare questo effetto è necessario che l’introduzione dell’assegno unico sia supportata da uno stanziamento adeguato. È una priorità su cui la politica è chiamata a scommettere perché senza le famiglie non sarà possibile una vera ricostruzione e un autentico rilancio del Paese.

De Palo (Forum Famiglie), “ora percorso parlamentare sia celere”
“Si tratta di un primo passo. Siamo contenti che si sia iniziato un percorso in questa fase difficile: dimostra una gratitudine verso le famiglie per quello che hanno fatto”. Lo dichiara al Sir il presidente del Forum delle associazioni familiari, Gianluigi De Palo, a proposito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Family act che prevede, in particolare, l’assegno universale per figlio, a lungo richiesto dal Forum come assegno unico. “Invitiamo maggioranza e opposizione a rendere più celere possibile questo percorso a livello parlamentare, soprattutto per quanto concerne l’assegno unico per figlio”, aggiunge De Palo. Una misura, secondo il presidente del Forum, quanto mai necessaria, anche alla luce di un dato: i demografi stimano quest’anno la nascita di solo 400.000 bambini, “numero che aspettavamo nel 2032”. “Si sta per creare uno spazio nel quale riorganizzare entro un anno tutte le risorse per le politiche familiari”, osserva De Palo, che rileva l’importanza che “si sia ascoltato l’associazionismo familiare”. “Su questo tema auspichiamo che ci possa essere una convergenza totale di tutte le forze politiche, che avevano presentato tra l’altro proposte simili: le famiglie italiane hanno bisogno di risposte concrete”.