Simone Ribero la ricerca medica come ragione di vita

Docente alla facoltà di Medicina di Torino e congressista internazionale

Ribero Simone Intervista

“La bellezza della medicina sta nella ricerca che permette di scoprire nuovi aspetti non necessariamente legati alla cura del paziente. Fare ricerca significa evolvere e per chi la pratica essere parte del cambiamento che si traduce nel progresso”. Questo è il pensiero di Simone Ribero, fossanese classe 1984, docente di dermatologia alla facoltà di Medicina e Chirurgia e a quella di Infermieristica dell'università di Torino e al King's College di Londra, dove indaga la genetica e la clinica di svariate patologie cutanee oncologiche e non.
Una vita, la sua, divisa tra il capoluogo di regione e il resto del mondo: in condizioni normali, due aerei a settimana per raggiungere le sedi di congresso e una programmazione mensile degli impegni che lo tengono via da casa per periodi medio lunghi.
Basi solide acquisite al liceo scientifico Ancina e la voglia di misurarsi con una realtà che non conosceva, ma che lo affascinava. Tanto meno, come talvolta succede, una tradizione di famiglia: la formazione dei suoi genitori arriva da altri ambiti. E così nel 2003, con un'amica, prova il test di Medicina e lo supera. Da quel momento per Simone inizia l'avventura che, a distanza di anni, gli fa dire di aver fatto la scelta giusta: ricerca, insegnamento, congressi e viaggi. Mai avrebbe pensato a una vita così intensa e ricca di soddisfazioni. E nell'impegnativo percorso per arrivare alla laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 2009 con il massimo dei voti e dignità di stampa, con una tesi sul melanoma (il tumore della pelle più aggressivo, con indice di mortalità molto elevato) andare all'estero è stato indispensabile per una formazione adeguata, alimentata nel tempo da continui aggiornamenti in centri di eccellenza europei tra cui Nizza, Ginevra, Berna, Barcellona e Londra.
A completare gli studi un dottorato di ricerca in oncologia cutanea presso l'università di Torino e all'Imperial College University di Londra. Recente è la sua trasferta a Sydney, in qualità di visiting professor, al Melanoma Institute of Australia.
Ha all'attivo più di 150 articoli scientifici pubblicati su riviste di settore, numerosi capitoli di libri e presentazioni settimanali a congressi internazionali di dermatologia.
Lo incontriamo al termine di una giornata lavorativa grazie a una video chiamata.

Intervista completa su La Fedeltà del 17 giugno.