Aumentano le tariffe per le pratiche edilizie

L’assessore Paesante: “così i costi non gravano su tutta la cittadinanza”

È una logica di “equilibrio sociale” quella che ha portato il Comune, la Giunta nello specifico, a aggiornare le tariffe per le pratiche edilizie. Alcune delle voci hanno subito un aumento piuttosto significativo, ma vanno a coprire “almeno in parte il costo del lavoro che viene effettuato dagli uffici di edilizia e urbanistica. Costi che fino ad ora rimanevano a carico dell’intera cittadinanza. Quindi pagati anche da chi non ha una casa di proprietà o non ha avviato una pratica edilizia”, spiega l’assessore di competenza, David Paesante.
Il Comune in quanto ente garantisce servizi che vanno a favore dell’intera comunità, ad esempio la gestione del verde pubblico o le opere pubbliche. Poi ci sono alcuni servizi “a domanda individuale”, vedi la mensa scolastica, che gli interessati alla specifica prestazione contribuiscono a pagare quota parte. “Anche il settore edilizio in realtà è a domanda individuale – continua David Paesante -. Ma di fatto è sempre stata a carico di tutti, non di chi ne fruisce nello specifico”.
I “diritti di segreteria” per il settore urbanistica-edilizia garantivano un gettito annuale di poco superiore ai 40 mila euro. Solo il personale che lavora in questi uffici costa quasi 300 mila euro l’anno. Non solo: alcune procedure amministrative nonché alcune tipologie di pratiche “al momento non prevedono il versamento di diritti di segreteria ma tuttavia comportano una serie di rilevanti adempimenti da parte degli Uffici” si specifica nella delibera che ha approvato le modifiche, per questo si rende necessaria “inderogabilmente” l’introduzione “del pagamento delle spese per l’attività di ricerca, esame ed istruttoria per contenere i costi sostenuti in termini di impegno del personale e di tempo nell’attività tecnico-amministrativa”.
Gli accessi alle “vecchie” pratiche in questo ufficio sono oltre 4 mila all’anno. E i documenti sono ancora tutti cartacei. Le pratiche presentate ogni anno sono circa 6-700. Il costo per sostenerle è elevato e “ritengo equo che tali costi gravino sui legittimi interessati – commenta Paesante -. Abbiamo aumentato le tariffe anche con un altro obiettivo: garantire innovazione tecnologica in questo settore, arrivando a digitalizzare le pratiche in modo tale da migliorare il servizio e evitare ai professionisti di dover venire fisicamente negli uffici per visionare o prendere documenti. Sto lavorando su questo fronte per individuare un partner serio e adeguato al servizio, piuttosto delicato”.
Ecco perché, ad esempio, richiedere un certificato urbanistico “prima” costava 51 euro e ora 250, il permesso di costruire è passato da 100 a 200. O ancora ottenere la visura di una pratica comportava una spesa di 3.60 euro e ora di 10 euro. La tabella con i nuovi importi è stata stabilita prima dai tecnici sulla base di alcuni criteri, come il carico di lavoro necessario a eseguire le varie pratiche, poi valutato dall’assessore di competenza e infine dalla Giunta. “Mi rendo conto che sono aumenti significativi e a alcuni possono sembrare troppo alti, ma vorrei che fosse chiaro che la logica è riequilibrare i costi senza gravare su chi non fruisce di questo servizio specifico”.
Una nuova voce “spicca” tra le altre: i sopralluoghi su segnalazione che hanno un costo di 300 euro. “In funzione di tutte le documentazioni che devono essere presentate quando tutto risulta a norma allora l’istruttore dà il titolo abilitativo- specifica ancora Paesante -. È onere del professionista fare in modo che tutta la certificazione sia veritiera. Può capitare per mille motivi che ci sia un errore. Oppure che al vicino di casa non stia bene la pratica in questione e che faccia una segnalazione di ‘abuso’. Questo comporta che l’istruttore effettui un sopralluogo”. La maggior parte delle volte torna ‘a mani vuote’ perché quello segnalato non è un abuso, ma magari è il frutto di screzi tra vicini. “I costi di questa attività alla lunga si scaricano sui cittadini. Da ora i sopralluoghi su segnalazione avranno un costo: se l’abuso è verificato sarà coperto dall’abusivo, altrimenti da chi ha dato l’indicazione errata”.