Ossidi di azoto: che aria tira a Fossano?

Campagna di monitoraggio con l'aiuto dei cittadini. In via Roma i valori più alti, 10 microgrammi per metro cubo in più della soglia consigliata dall’Oms

La provetta installata a San Sebastiano, all'imbocco della tangenziale
La provetta installata a San Sebastiano, all'imbocco della tangenziale

Sta al di sotto dei limiti di legge, ma al di sopra di quelli suggeriti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. E nell’asse di attraversamento centrale della città - da piazza Romanisio a via Roma a viale Regina Elena - raggiunge picchi non proprio rassicuranti. È la qualità dell’aria a Fossano nella rilevazione effettuata per tutto il mese di febbraio, nell’ambito della più vasta campagna “Che aria tira” promossa dal comitato di cittadini “Torino Respira” e dal circolo di LegAmbiente “Il platano” di Carmagnola, portata nella nostra città dall’ingegnere ambientale Matteo Bo, fossanese, ricercatore post-dottorato al Politecnico di Torino. L’operazione ha visto la partecipazione attiva di 22 fossanesi che hanno dato la disponibilità a installare i “campionatori passivi” nei pressi delle loro abitazioni e in alcuni luoghi di interesse. Uno solo il parametro analizzato: gli ossidi di azoto (NO2), “tra i principali inquinanti gassosi in atmosfera”.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 24 giugno