Non è più obbligatorio l’uso dei guanti per distribuire la Comunione

Processioni e cortei funebri si possono fare

Roma 18-5-2020 Parrocchia Santa Francesca Romana all'Ardeatino Prima messa dopo il Lock Down. Ph: Cristian Gennari/Siciliani
Foto Siciliani-Gennari/SIR

L’uso dei guanti, nella distribuzione della comunione e negli altri sacramenti, non è più obbligatorio per i sacerdoti e i ministri straordinari della comunione; le processioni, nei cortei funebri e in altre ricorrenze, sono permesse, ma a determinate condizioni. Sono le due novità del decreto pubblicato martedì 23 giugno, in cui il vescovo Piero Delbosco ha aggiornato le disposizioni per la ripresa in sicurezza sanitaria delle celebrazioni nelle diocesi di Cuneo e di Fossano. "L’uso dei guanti - si legge nel decreto episcopale - è facoltativo, e può essere sostituito da una corretta igiene delle mani: spetta ai legali rappresentanti degli enti a cui appartengono i luoghi di culto stabilire al riguardo una condotta omogenea nelle celebrazioni di propria competenza". "Le processioni nel rito delle Esequie e le altre processioni o manifestazioni esterne (...), sono permesse”: il giudizio spetta ai parroci con l’autorizzazione delle autorità competenti, mantenendo il distanziamento sanitario interpersonale e raccomandando l’uso della mascherina che copre naso e bocca.

La mascherina "deve essere indossata dai fedeli che partecipano ad una celebrazione sempre, anche quando la liturgia si svolga all’aperto: l’assembramento che si crea, pur rispettando la distanza interpersonale di un metro, impone questa precauzione".

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