Consiglio comunale, “una proposta di variazione che restringe lo spazio di discussione democratica”

Lettera di Rosita Serra, Presidente del Consiglio comunale di Fossano dal 2009 al 2019

Fossano, il Consiglio comunale

Nel Consiglio comunale di Fossano in programma giovedì 30 luglio è in discussione la variazione del Regolamento dello stesso Consiglio, uno strumento che indica i tempi e le modalità dello svolgimento della sua attività. Sulla questione interviene la consigliera di minoranza Rosita Serra, che è stata Presidente del Consiglio comunale di Fossano dal 2009 al 2019, con una lettera inviata al giornale. Ecco il testo.

“L’ultima variazione apportata al Regolamento, risalente al 2016, oltre ad altre modifiche, aveva introdotto uno spazio aggiuntivo di intervento per i gruppi consiliari, nel caso in cui il Sindaco facesse comunicazioni non previste nell’ordine del giorno del Consiglio. Questa modifica era stata richiesta dalla allora minoranza ed era stata accolta dalla allora maggioranza, a riconoscimento dei diritti di agibilità e di intervento di maggioranza e minoranza. La proposta di variazione odierna – a parte il dovuto adeguamento alle modalità on line di svolgimento delle sedute consiliari, introdotte gioco forza nel periodo di confinamento imposto dal Covid - al contrario di quanto concordato e stabilito quattro anni fa, restringe in maniera significativa lo spazio di azione della minoranza, forse dimenticando che a qualunque parte politica si appartenga ci si può trovare un giorno a interpretare quel ruolo.
Alcuni esempi di cosa non va.
L’avviso di convocazione del Consiglio comunale passa da 10 a 5 giorni: i Consiglieri comunali non sono politici di professione, sono persone che lavorano quotidianamente in altri ambiti, e necessitano di tempo per l’analisi dei materiali relativi alle questioni all’ordine del giorno, per prepararsi adeguatamente. Tempo che invece viene molto ridotto, a scapito dell’approfondimento dei problemi affrontati. Quando si è maggioranza, evidentemente dà fastidio confrontarsi con Consiglieri che abbiano potuto esaminare a fondo le questioni in discussione!
Il tempo per le dichiarazioni di voto in sede di discussione viene compresso da 5 a 3 minuti: per chi ne ha avuto esperienza, e comunque come può apparire ovvio per chicchessia, 5 minuti sono un tempo minimo necessario ad articolare una motivazione al voto che non sia un semplice sì o no. Al contrario, all’attuale maggioranza pare che le motivazioni, favorevoli o contrarie che siano, non interessino. Il semplice sì o no, comunque consentito, basta e avanza. Ma le motivazioni sono alla radice delle scelte del Consigliere e dei vari Gruppi consiliari, che non siano soltanto scelte di schieramento politico, e sono un fondamentale elemento di confronto democratico.
Le interrogazioni, interpellanze e mozioni vanno inviate rispettivamente prima, 3 e 5 giorni prima della convocazione del Consiglio comunale. Ma non disponendo di una calendarizzazione dei Consigli comunali con sufficiente anticipo, risulta difficile, se non impossibile, per la minoranza come per qualsiasi Consigliere, preparare in tempo, e sapere quando mandare, il materiale relativo. Il succo è: hai poco tempo, ma ti diciamo la scadenza all’ultimo momento. Meno fastidi per la maggioranza, ma meno spazio per la voce dei rappresentanti dei cittadini.
Tanto più che la proposta di spostare la discussione di interrogazioni, interpellanze e mozioni da inizio a fine Consiglio e la contestuale non modificata previsione del fine lavori del Consiglio alla mezzanotte, senza contemplare un tempo specifico per la loro trattazione, altro non vuol dire che la volontà di rimandare all’infinito la discussione sulle questioni presentate.
In sostanza ciò a cui stiamo assistendo è una significativa riduzione di spazi di discussione democratica in città. In nome del fare in fretta e di richiami ad una sedicente efficienza che altro non è se non un effettivo arrogante decisionismo di chi ritiene che la democrazia e i suoi tempi di ragionamento, di pensiero e di dibattito siano una perdita di tempo.
E, come sempre, operazioni di questa portata vengono realizzate sottotraccia, approfittando della distrazione da calura estiva”.

Rosita Serra, Presidente del Consiglio comunale di Fossano dal 2009 al 2019