Roata non rinuncia alla polentata

Si svolgerà in formato ridotto dal 21 al 24 agosto. Niente fuochi, ma ci saranno gli appuntamenti gastronomici

Roata: il calderone con la polenta in una foto del 2019
Roata: il calderone con la polenta in una foto del 2019

Non tutte le feste frazionali sono destinate a saltare nell’anno del Covid. In piena controtendenza c’è infatti chi ha deciso di festeggiare lo stesso, nel rispetto delle regole di sicurezza. È il Comitato di Roata Chiusani, che è pronto a organizzare anche la festa 2020. Il programma è ridotto a quattro giorni, da venerdì 21 a lunedì 24 agosto. Non ci saranno i fuochi artificiali, la Straroata e le serate di ballo e neanche la discoteca all’aperto con Radio number one. Ma, in compenso, è confermata la tradizionale polentata, così come il raduno di auto, moto e trattori d’epoca, le serate di musica (solo ascolto) e le cene sotto il tendone. “Conosciamo le difficoltà - commenta il presidente Oreste Lerda -, ma ci vogliamo provare. Se salta quest’anno - ci siamo detti - c’è il rischio che salti anche il prossimo, quando magari saremo nelle stesse condizioni di oggi. E poi che si perda lo spirito. Faremo quel che si può, seguendo le regole che - come si è visto in giro - non hanno impedito lo svolgersi di concerti, l’attività di ristorazione, ora anche le discoteche all’aperto. Staremo attenti, e chissà che non faremo da apripista anche per altri”.

Lo scoglio più duro è quello della polentata, che richiamava in piazza duemila persone. Il numero di accessi, questa volta, sarà contingentato (“non più di 500” - fanno sapere dal Comitato). I posti a sedere saranno anche meno (circa 200). L’asporto verrà irregimentato all’interno di un percorso guidato (80 metri di transenne). Dentro la piazza ci sarà l’obbligo di indossare le mascherine, di rispettare le distanze e di igienizzarsi le mani. E un servizio di security garantirà che tutti facciano quanto richiesto. Regole analoghe - ma afflussi tradizionalmente minori - saranno in vigore per le altre serate mangerecce: la paella di venerdì e il polletto allo spiedo con patate di sabato. Il resto è musica con le due serate di apertura (venerdì) e di chiusura (lunedì) a cura del dj roatese Dario Viale e le cover dal vivo della band Tnt (sabato) e gioco con il Dr Why Quiz di domenica sera, domande pazze con simpatiche sorprese. Per i tempi troppo stretti, invece, salterà il Canta Roata. Quanto al raduno (domenica), sarà spostato al campo sportivo per garantire il distanziamento sociale. Per il Comitato festeggiamenti è una bella sfida, anche dal punto di vista economico. “Non ci saranno sponsor - spiega Lerda -, non ci è sembrato il caso di chiedere contributi in un anno del genere. Ma avremo anche meno spese. E con la tensostruttura di proprietà, non dobbiamo pagare alcun noleggio. I volontari ci sono (dovranno compilare un’autocertificazione), la voglia pure. Ne abbiamo parlato con il Comune, con cui abbiamo condiviso quel che si può e quel che non si può fare. E siamo d’accordo che, in presenza di qualche segno di allarme, si potrà ancora fermare tutto. Speriamo di no: abbiamo tutti bisogno di un po’ di festa”.

Su "la Fedeltà" di mercoledì 29 luglio