Cristiani si interrogano sulle conseguenze sociali della pandemia

Alla tre giorni di studio con la Pastorale sociale e del lavoro di Piemonte e Val d’Aosta

Pastorale Sociale Lavoro - Seminario ad Armeno

Giovedì 3 venerdì 4 e sabato 5 settembre ad Armeno in provincia di Novara, si è svolta la tre giorni organizzata dalla Pastorale sociale e del lavoro delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Hanno partecipato rappresentanti degli uffici di quasi tutte le diocesi piemontesi e del mondo del lavoro: imprenditori, lavoratori nei più svariati settori, sindacalisti di più confederazioni, docenti, disoccupati, pensionati, donne e uomini di buona volontà. Tra questi 5 delle diocesi di Cuneo e Fossano. L’annuncio evangelico di pace, giustizia e libertà riguarda più che mai il mondo del sociale e del lavoro, missione di questo prezioso organismo a servizio della Chiesa e della società. Guidati dalla segreteria regionale in cui sono presenti anche don Flavio Luciano e don Marco Arnolfo, vescovo di Vercelli, in un clima di grande familiarità e amicizia, i partecipanti si sono seriamente interrogati e confrontati su temi di grande attualità.

Con l’aiuto di validissimi esperti hanno approfondito gli effetti sociali, economici e ambientali prodotti della crisi del coronavirus, e i dati presentati anche dal punto di vista sociologico hanno riportato l’attenzione sulle responsabilità dell’uomo, che, immagine e somiglianza di Dio, fa parte ed è chiamato ad essere custode del creato. “La crisi pandemica ha sconvolto la nostra esistenza - afferma uno dei partecipanti fossanesi -. Noi cristiani non possiamo essere più gli stessi, il cambiamento non ci deve spaventare, ma può essere fonte di ispirazione. Dio ci invita ad essere esempio e testimonianza profetica, nel mondo del lavoro e della politica. La speranza è una scelta di vita, dove nessuno può pensare di cavarsela da solo. Ci siamo lasciati - conclude - sapendo che è più che mai importante lavorare in rete, fra associazioni e movimenti, nella condivisione delle risorse e dei progetti. Partendo da noi stessi e dalle nostre comunità, possiamo farci portatori di nuovi stili di vita, nella consapevolezza che tutto è connesso”.

Stefano Cassine