Così si viaggia sul pullman per la scuola (aggiornato)

Centallo Bus Pieni
Il pullman degli studenti che viaggiano sulla tratta Centallo-Cuneo martedì 15 settembre

E' la mamma di un quindicenne di Centallo a contattarci: si definisce "giustamente preoccupata" per le condizioni in cui il figlio, studente di una superiore di Cuneo, ha viaggiato sull'autobus diretto a scuola questa mattina, martedì 15 settembre, il giorno dopo l'avvio dell'anno scolastico.
Ci allega anche una foto che il ragazzo le ha inviato: il pullman, a giudicare dall'immagine, è pieno. Il trasporto extraurbano scolastico attualmente può viaggiare solo all'80% della capienza massima. Avevano spiegato dalla Regione: "Saranno quindi utilizzabili tutti i posti a sedere ma soltanto una parte di quelli in piedi. Per fare alcuni esempi: sugli autobus blu (suburbani) che in media hanno una capienza di 50 posti a sedere e 24 in piedi, potranno essere occupati tutti i posti a sedere e 9 in piedi, per un totale di 59 persone".
In realtà - assicurano dal consorzio Grandabus che gestisce quella tratta che è urbana - il limite dell’80% “è stato ampiamente rispettato: l’autista del mezzo ha chiuso le porte al 65% della capienza ma molti ragazzi hanno scelto di viaggiare in piedi pur essendoci ancora posti a sedere vuoti”.
Sempre da Grandabus spiegano che ogni mattina alle 7.10 partono due pullman da Centallo diretti a Cuneo, ma uno solo raggiunge l’Itis. “Molti studenti salgono su quello che va anche all’Itis pur frequentando altre scuole. Lo fanno per viaggiare con gli amici. Così i due pullman si riempiono in modo sproporzionato e uno rimane quasi vuoto. Domani (mercoledì) ci sarà un controllore che aiuterà, e spronerà, i ragazzi a distribuirsi più equamente”.