Temperatura misurata a scuola: il governo impugna l’ordinanza di Cirio

epa08639490 A teacher measures temperature to a child on the first day of classes in a school in Ourense, Galicia, 01 September 2020. Private kindergartens have been the first to start classes after the summer holidays with the protocols established to avoid coronavirus spread. EPA/Brais Lorenzo
foto ANSA-SIR

Era nell’aria da venerdì scorso. E oggi pomeriggio (martedì 15 settembre) lo scontro istituzionale è diventato realtà. I ministri Azzolina e Speranza hanno firmato l’impugnativa davanti al Tar contro l’ordinanza Cirio: quella che impone alle scuole di accertare giornalmente che i genitori (tramite autocertificazioni) abbiano misurato la febbre ai loro figli e, nel caso in cui non lo abbiano fatto, di effettuare la misurazione prima dell’inizio dell’attività didattica. “Non molleremo di un millimetro” - la replica a stretto giro di posta del governatore Cirio che - come aveva annunciato - intende continuare la battaglia difendendosi “nelle sedi opportune” perché “crediamo di essere nel giusto”. La Regione ha incaricato il prof. Barosio di rappresentarla davanti al Tar. Intanto l’ordinanza resterà operativa finché non si pronunceranno i giudici, in tempi verosimilmente brevi.