Maxi-esercitazione della Taurinense in val Susa

Le prove di Soccorso alpino in un lago e lungo pareti rocciose, anche in pieno assetto da combattimento

Coinvolti anche militari di Fossano in una vasta esercitazione in val Susa

È un ampio dispiegamento di forze – soprattutto dell’Esercito, ma non solo – quello a cui si è assistito nell’ambito della terza edizione dell’esercitazione di soccorso alpino “Altius Three” della Brigata Alpina Taurinense, organizzata e condotta in val Susa dal 3° Reggimento Alpini di Pinerolo, nei giorni scorsi. Era presente anche il 1° Reggimento Artiglieria terrestre, di stanza a Fossano.

Dopo un intenso periodo di preparazione, condotto nel rispetto della attuale normativa per il contenimento del Covid-19, gli operatori delle squadre Soccorso alpino militare della Taurinense e i team del Soccorso alpino e speleologico piemontese, della Guardia di finanza e della Protezione civile “hanno effettuato prove di interventi complessi in ambiente lacustre, in parete e in forra, mediante l’impiego di specifici mezzi e attrezzature”. Nel Lago grande di Avigliana, durante la prima fase dell’esercitazione un mezzo cingolato ha effettuato un movimento anfibio sulla superficie del lago, "attività necessaria per mantenere elevati i livelli addestrativi del personale al pilotaggio anfibio": “Uno speciale barchino del 32° reggimento Genio guastatori della Taurinense – spiegano dalla brigata – ha quindi caricato a bordo la prima delle squadre Soccorso alpino militare, che hanno poi soccorso un disperso. L’addestramento a questo tipo di impiego consente ai militari di poter intervenire in caso di eventi alluvionali, garantendo la capacità di superare ostacoli e interruzioni alla viabilità tramite gli speciali mezzi all-terrain in dotazione, supportati da elicotteri di media capacità”. Nella parte successiva dell’esercitazione, i team Speleosub sono intervenuti nel soccorso di un sommozzatore in difficoltà, recuperato poi – tramite verricello – da un elicottero del 118. Le attività sono proseguite sulle pareti rocciose di Caprie, dove nove squadre di Soccorso alpino – 6 squadre militari, 2 del Soccorso alpino e speleologico e una della Guardia di finanza – sono state sbarcate in cresta da un CH47S del 1° Reggimento aviazione dell’Esercito “Antares”: “Si sono svolti quindi diversi tipi di esercizi, dalla parete al crepaccio profondo, simulando il recupero di infortunati tramite speciali barelle, verricelli a terra e da elicottero e ai quali è seguito un ulteriore esercizio di ricerca di disperso in forra, le profonde gole a pareti verticali nella quale scorre un corso d’acqua, condotta dagli specialisti del Soccorso alpino e speleologico piemontese con l’ausilio degli alpini del Terzo". In un’ultima prova - prettamente militare - una squadra di soccorritori del Terzo Alpini è intervenuta, in pieno assetto da combattimento, nel recupero di un ferito, calandosi in corda doppia per condurre l’infiltrazione nell’area d’intervento e coordinando il successivo prelievo dell’infortunato mediante elicotteri del 34° Distaccamento permanente Aves Toro di Venaria.

Aggiungono dalla Taurinense: “Il confronto e lo scambio di esperienze e informazioni sulle procedure tecniche, iniziato nelle precedenti edizioni della Altius, rappresenta un valore aggiunto che ha lo scopo di rendere le squadre di Soccorso alpino militare, a disposizione di ogni Comando multifunzione, pienamente «inter-operabili», mettendole «a sistema» con gli assetti di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, della Guardia di finanza e del 118”. Il Comandante delle Truppe Alpine, il generale di Corpo d’armata Claudio Berto, ha espresso parole di orgoglio per la professionalità dimostrata nel corso dell'esercitazione, oltre a sottolineare l’importanza di avere sempre unità efficienti, addestrate, flessibili e specializzate che siano in grado di operare in un contesto ambientale caratterizzato dalla verticalità nonché di intervenire con brevissimo preavviso per ogni esigenza di impiego. Le squadre Soccorso alpino militare sono composte da militari in possesso di specifiche qualifiche nei settori sciistico, alpinistico, meteo-nivologico e sanitario.

Durante l’esercitazione, militari e volontari sono intervenuti per una “reale” emergenza, che ovviamente non poteva essere prevista. È la ricerca di un 79enne, disperso nel comune di Condove. Purtroppo l’escursionista è stato ritrovato senza vita, in un corso d’acqua.