Bene, salva la caserma dei carabinieri

C'è la fumata bianca: il Comune acquisterà l'immobile - In Consiglio voto favorevole di maggioranza e minoranza

Il Consiglio comunale vota per l'acquisto della caserma dei carabinieri

Il Comune di Bene Vagienna comprerà l’immobile che ospita la caserma locale dei carabinieri, così da scongiurare il rischio che i militari lascino la città. Quella per il salvataggio del presidio dell’Arma è una delle battaglie più note in cui si sia impegnata l’Amministrazione comunale del sindaco Claudio Ambrogio. Nel Consiglio comunale di questa sera (martedì 22 settembre), il primo cittadino ha chiesto di votare perché l’operazione si possa concludere: maggioranza e minoranza si sono espresse a favore.

L’immobile che dà casa all’Arma appartiene a dei privati, che da tempo hanno manifestato l’intenzione di cederlo. L’Amministrazione Ambrogio è scesa in campo per evitare che la vendita comportasse, per la città, la perdita della stazione dei carabinieri, nel cui territorio di competenza rientra anche il vicino comune di Lequio Tanaro. Due gli ostacoli che sindaco e consiglieri hanno dovuto affrontare, i “paletti” che l’Agenzia delle Entrate ha posto sulla spesa che il Comune avrebbe potuto sostenere e gli adeguamenti ai locali richiesti dalla Prefettura. Infine, la fumata bianca: la spesa per l’acquisto, di 260mila euro, sarà affrontata con un mutuo, a sua volta “coperto” tramite la quota d’affitto che il Comune riceverà dal ministero dell’Interno proprio per essere il padrone di casa dell’immobile in cui è collocata la caserma.

Piero Marengo, capo della minoranza, ha chiesto rassicurazioni sul fatto che, dopo l’acquisto, “i carabinieri restino a Bene Vagienna”. E rassicurazioni sono giunte dal primo cittadino, che ha riferito di essersi più volte confrontato con l’Arma stessa e con la Prefettura.