“Gran Piemonte, un treno che non possiamo perdere”

Coldiretti e Consorzio agrario Nord Ovest hanno llustrato a Cussanio agli agricoltori il nuovo progetto di filiera sul grano

Gran PIemonte

“C’è un treno che sta passando. E bisogna prenderlo al volo. Se non lo faremo oggi, non ci ricapiterà più”. È il treno del “Gran Piemonte”, il nuovo progetto di filiera sul grano, voluto da Coldiretti e Consorzio agrario delle province del Nord Ovest e sottoscritto per il 2021 con alcuni importanti partner industriali. L’appello è risuonato giovedì sera a Cussanio, dove erano radunati buona parte degli agricoltori che aderiscono alla “filiera del Catac”, nata all’inizio del nuovo millennio, che oggi raggruppa circa 300 soci, tra Fossano e provincia di Cuneo, che conferiscono il grano, stoccato presso il Consorzio, a industrie del calibro di Molino Nova (a Felizzano) e Barilla. Tutti quanti erano convenuti, secondo consuetudine, per conoscere il prezzo finale spuntato con il raccolto 2020, che verrà liquidato entro inizio ottobre. La serata è servita, tuttavia, anche per parlare di futuro, ovvero di “Gran Piemonte”, il nuovo passo avanti richiesto agli agricoltori, con gli interventi di Raffaele Tortalla (pioniere della “filiera del Catac”), Tonino Gai e Luigi Bianchi (presidente e responsabile delle filiere del Consorzio), Fabiano Porcu e Paolo Stassi (direttore provinciale e tecnico Coldiretti).

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 23 settembre