Cresce la collezione d’arte della Cassa di risparmio di Fossano

Acquistate all’asta altre due opere del ‘600 del pittore fossanese Beinaschi

Dio Padre Benedicente

Dopo “Il tributo della moneta”, acquisito nel 2019, la Cassa di risparmio di Fossano si aggiudica altre due prestigiose tele ad opera di Giovanni Battista Beinaschi, pittore nato a Fossano nel 1634: nei saloni della Cassa, infatti, prendono definitivamente dimora “Dio Padre benedicente” e “San Pietro”.
La Crf ha acquistato le due tele dalla casa d’aste Dorotheum di Vienna. Si tratta di due dipinti ad olio nei quali lo stile di Beinaschi si rifà in maniera evidente a quello del suo maestro Lanfranco, ora collocati nella sala del Consiglio della sede centrale accanto ad altre opere dell’artista acquistate in passato: “Mosè fa scaturire l’acqua dalla roccia”, “Trionfo di imperatore romano”, “Giuditta e Oloferne” e “San Girolamo”.
Giovanni Battista Beinaschi, di origini fossanesi, ha dipinto quasi esclusivamente soggetti religiosi soprattutto tra Pavia, Roma e Napoli, dove morì nel 1688. Il dipinto che ritrae Dio benedicente rappresenta una delle molteplici variazioni sul tema dell’Eterno per Beinaschi, probabile abbozzo per il medesimo soggetto ritratto in Santa Maria dei Miracoli a Napoli. San Pietro, invece, è stilisticamente comparabile a “Le lacrime di San Pietro”, conservato a palazzo Rosso a Genova.
Il presidente Antonio Miglio sottolinea: “Queste due opere vanno ad aggiungersi alla ricca collezione artistica incentrata su artisti di origini fossanesi, attraverso la quale la Cassa di risparmio di Fossano persegue il suo scopo di banca locale che sostiene e valorizza il territorio e ne custodisce i tesori”.