Monviso solidale, scatta il conto alla rovescia per il rinnovo del Cda

Il 13 ottobre l’Assemblea è chiamata a rinnovare le cariche

Giampiero Piola, presidente del Consorzio Monviso solidale
Giampiero Piola, presidente del Consorzio Monviso solidale

La scadenza era fissata a fine marzo, ma a seguito dell’emergenza sanitaria il Consiglio di amministrazione in carica è stato prorogato fino all’autunno. Ora, però, è arrivato il tempo di rinnovo anche per il Cda del Monviso solidale, il Consorzio socio-assistenziale che gestisce i servizi per anziani, minori e disabili in 56 Comuni del territorio del Fossanese, Saviglianese e Saluzzese. Il presidente in carica è, da cinque anni, il saviglianese Gianpiero Piola, vice presidente è il verzuolese Paolo Peotta, i consiglieri sono Claudia Abburà, Margherita Abrate e Piermario Aimetta. L’indicazione dei nuovi nominativi sarà di competenza dell’Assemblea dei sindaci, che verrà convocata per il pomeriggio del 13 ottobre dal presidente Gian Carlo Panero.

Storicamente, la presidenza del Monviso solidale “spetta” al Saviglianese, in una logica condivisa di suddivisione delle cariche fra i tre principali Comuni che ne fanno parte: Savigliano appunto, Fossano e Saluzzo. A Fossano, infatti, va la presidenza di Alpi acque e a Saluzzo quella del Consorzio rifiuti. In passato, peraltro, non erano mancate eccezioni, con le scelte di Silvio Crudo (di Genola) o di Ivana Borsotto (di Fossano) alla guida del Monviso solidale o del saviglianese Barbero ai vertici di Alpi acque.

Questa, però, è la prima volta nella quale Fossano si presenta con un’Amministrazione di Centro-destra: circostanza che potrebbe rendere meno scontato l’accordo politico fra i tre Comuni-guida del territorio consortile. Di certo, qualcosa cambierà almeno nella composizione del Consiglio, con la sostituzione del componente di nomina fossanese, l’ex sindaco di Genola Piermarco Aimetta, nominato da Davide Sordella, con un nuovo consigliere indicato dal suo successore Dario Tallone.

Le candidature vanno formulate dai Comuni, che in queste settimane saranno chiamati a trovare una “quadra”, per soddisfare le richieste di rappresentanza non soltanto dei tre più grandi, ma anche di quelli di montagna e della pianura. Complessivamente, la partecipazione economica dei Comuni nel Consorzio vale quasi 6 milioni di euro, risultato della quota base di 29,20 euro ad abitante per i più piccoli, che cresce del 5% (30,66 euro) per i quelli in cui il Consorzio è presente con una sede operativa e del 10% (32,12 euro) per Fossano, Savigliano e Saluzzo. Per Fossano, che conta 24.400 abitanti, la spesa annuale è dicirca 780 mila euro. Il voto dei 5 membri del nuovo Consiglio e quello del nuovo presidente sarà, secondo Statuto, sarà a scrutinio segreto.