Lupi morti a Bene Vagienna: “Escludere il veleno”

Lo scorso 6 ottobre effettuato un sopralluogo sulla possibile presenza di esche; esami, inoltre, sulle carcasse degli animali

Indagini per escludere che i lupi morti a Bene siano stati avvelenati

Sono stati avvelenati i lupi trovati morti a Bene Vagienna nei mesi scorsi? È un’ipotesi presa in considerazione dalle autorità, anche per l’esemplare che probabilmente è deceduto dopo l’impatto con un veicolo: non si può infatti escludere che, prima di avvicinarsi alla provinciale, il predatore avesse ingerito un’esca. Lo scorso 6 ottobre, nel territorio della città augustea e del vicino comune di Lequio Tanaro sono intervenute le Unità cinofile anti-veleno di “Life WolfAlps Eu”, ampio progetto che punta a salvaguardare la presenza del grande carnivoro sulle Alpi cercando, al tempo stesso, di migliorare la convivenza con l’uomo.

“L’azione – spiegano dal team di Life WolfAlps Eu – è stata sollecitata, dopo il ritrovamento di due esemplari di lupo morti a poca distanza l’uno dall’altro, dal sindaco Claudio Ambrogio, che si è rivolto alle Aree protette delle Alpi marittime-Centro grandi carnivori. In attesa dei referti della necroscopia e nell’ipotesi di possibile uccisione per mezzo del veleno, le squadre si sono recate sul posto con l’obiettivo di ispezionare ed eventualmente bonificare la zona e aumentare le conoscenze su un territorio dove solo negli ultimi mesi è stata segnalata la presenza di lupi”. Nel corso dell’ispezione, i cinofili “hanno beneficiato del supporto del sindaco, dei Carabinieri forestali, del tecnico dell’Atc Cn1 Fabrizio Lingua e dei due veterinari in pensione Michelangelo Botta e Sergio Rinaudo, già formati e operativi sul monitoraggio della specie in zona”. L’ispezione - effettuata dal guardiaparco dei Parchi delle Alpi Cozie Gianabele Bonicelli con il cane Luna, dall’istruttore direttivo di vigilanza della Città Metropolitana di Torino Carlo Geymonat con Myrtille e dall’appuntato scelto dei Carabinieri forestali Emanuele Gallo con Kira – “ha avuto esito negativo”. Non sono cioè state trovate delle esche: perché l'«ipotesi veleno» si possa escludere, occorre però attendere l'esito degli esami sulle carcasse.

“Il livello di attenzione nella zona, dove la presenza di lupi era già stata annunciata nei mesi scorsi da alcuni episodi di predazione e da alcuni avvistamenti, resta alto – concludono dal team di Life WolfAlps Eu –. Massima è anche la disponibilità a incontrare gli abitanti della zona: dove il lupo ritorna non mancano mai curiosità, timori e dubbi, ed è corretto e utile affrontarli con trasparenza e chiarezza”.