Mons. Delbosco: vicinanza delle diocesi di Cuneo e Fossano alla Chiesa di Nizza

Cei, “azione criminale e dissennata”. “Ferma condanna della cultura dell’odio e del fondamentalismo”

Nizza Attentato
foto ANSA/SIR

“Con grande dolore ho appreso ieri la notizia del terribile attentato nella cattedrale di Nizza. È un fatto che tocca lei in prima persona e tutta la diocesi di Nizza. Non solo, tocca la Chiesa intera”. È quanto si legge in un breve messaggio che mons. Piero Delbosco ha inviato oggi, venerdì 30 ottobre, al vescovo di Nizza, André Marceau, dopo l’attentato avvenuto ieri mattina nella basilica di Notre-Dame, durante il quale un estremista islamico di origine tunisina ha ucciso in modo efferato tre persone, prima di essere disarmato e arrestato dalle forze dell’ordine. “Le assicuro la preghiera e la vicinanza mia, del rettore di Sant’Anna di Vinadio, don Beppe Panero, e delle diocesi di Cuneo e di Fossano - aggiunge mons. Delbosco -. A Dio raccomandiamo la difficile situazione della pandemia in corso e il problema della sicurezza che tocca tutti, specie la Francia”.

Numerose le attestazioni di solidarietà e vicinanza alla Chiesa di Nizza e a tutto il popolo francese espresse nelle ultime ore da autorevoli esponenti del mondo cattolico.
Papa Francesco, appreso il fatto, ha subito inviato un telegramma in cui “si associa attraverso la preghiera alla sofferenza delle famiglie colpite e condivide il loro dolore” e condanna “nella maniera più decisa tali atti di violenza e di terrore”.
I vescovi italiani, con una nota, hanno espresso “dolore e vicinanza alle vittime del crudele attentato di Nizza e alle loro famiglie, ai Pastori e ai fedeli di Francia” e, “allo stesso tempo, la più ferma condanna della cultura dell’odio e del fondamentalismo che usa l’alibi religioso per corrodere con la violenza il tessuto della società”; inoltre, la Cei confida, con “speranza evangelica, che l’odio di pochi non dissipi il patrimonio prezioso costituito da una grande maggioranza di persone di diverse religioni che, quotidianamente, testimoniano in pace l’esperienza gioiosa della fraternità nella multiculturalità”.

No alla disumanità, la nostra risposta sia il perdono
Lo stesso vescovo di Nizza, mons. André Marceau, 24 ore dopo l’attacco terrorista, ha lanciato un appello ai fedeli cattolici della sua diocesi. Nel videomessaggio invita a non lasciarsi travolgere dalla logica della disumanità che genera chiusura, violenza e esclusione ed essere invece capaci di perdonare. “Le persone che ho incontrato sono, come tutti noi, sotto choc – afferma -. Lo choc per un avvenimento drammatico e doloroso, un avvenimento che al di là della nostra fede cristiana, sciocca per la sua disumanità”. Da qui, l’appello: “Vorrei dire che la disumanità non può oggi chiamare ad altre disumanità: alla chiusura, alla violenza, all’esclusione, alla segregazione. (…) Vi esorto quindi a tendere la mano, a non essere divisi, a non fare in modo che i nostri propositi possano esacerbare ancora di più i nostri sentimenti e spingere alla violenza”.