“Violenza e odio cercano di compromettere collaborazione fraterna tra le religioni”

Così il Papa ha definito gli attentati a Nizza e Vienna, al termine dell’udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata

Papa Francesco udienza
Foto Vatican Media/SIR

Si è conclusa con un invito a pregare per le “vittime inermi del terrorismo, il cui inasprimento si sta diffondendo in Europa”, l’udienza di oggi (mercoledì 4 novembre), che Papa Francesco è tornato a svolgere nella biblioteca privata del Palazzo apostolico “per difenderci dai contagi del Covid”, ha spiegato lui stesso a braccio: “Questo ci insegna pure che dobbiamo essere molto attenti alle prescrizioni delle autorità, sia autorità politiche che autorità sanitarie, per difenderci da questa pandemia”. Nell’appello, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, il Papa ha definito gli attentati a Nizza e a Vienna “deprecabili eventi che cercano di compromettere con la violenza e l’odio la collaborazione fraterna tra le religioni”. Al centro della catechesi, la preghiera di Gesù, che non cerca i successi o il consenso ma “la via meno comoda”: quella di immergersi “nei bisogni della gente” abbandonandosi nelle mani del Padre.
“È la preghiera il timone che guida la rotta di Gesù”, spiega Francesco: “Anche nei momenti di maggiore dedizione ai poveri e ai malati, non tralasciava mai il suo dialogo intimo con il Padre. Quanto più era immerso nei bisogni della gente, tanto più sentiva la necessità di riposare nella comunione trinitaria, col Padre e lo Spirito Santo”. La preghiera, garantisce il Papa, “ha il potere di trasformare in bene ciò che nella vita sarebbe altrimenti una condanna; ha il potere di aprire un orizzonte grande alla mente e di allargare il cuore”. È “il primo desiderio della giornata”, qualcosa che... continua a leggere

(fonte SIR)