Cinema & tv da casa – 1 bis

Francesco

E così, ancora una volta questa terribile pandemia ci ha costretti tra le mura di casa, ci ha obbligati a chiudere nuovamente teatri e sale cinematografiche - speriamo soltanto per qualche settimana, perché altrimenti per certi esercizi potrebbe davvero essere la fine …- e a far ricorso alle piattaforme on line come uniche dispensatrici di spettacoli e cultura. Costretti dunque a far di necessità virtù, torniamo a segnalarvi quanto di buono e godibile sia a nostro giudizio rintracciabile girovagando tra Raiplay, piuttosto che Netflix o Amazon Prime Video. A proposito di quanto offerto da Mamma Rai attraverso Raiplay che, ricordiamolo, è una piattaforma assolutamente gratuita, segnaliamo il bel film di animazione di Lisa Arioli e Luca Fernicola, Francesco, un cartone animato di grande intensità visiva e narrativa che ripercorre alcune vicende legate alla vita del santo di Assisi durante la V crociata, 1217- 1221, quando Francesco durante l’infuriare della lotta tra cristiani e musulmani partì alla volta della città di Damietta in Egitto per portare un messaggio di pace, armato soltanto della propria convinzione e fede e della forza del dialogo. Un film decisamente da vedere, che in questi tempi bui e duri ci regala parole di speranza.

The social dilemma
Cambiando piattaforma e argomento, segnaliamo su Netflix il documentario di Jeff Orlowski The Social Dilemma, un film nel complesso piuttosto interessante e ricco di spunti di riflessione e curiosità, ma a tratti anche eccessivamente assertivo e superficiale, che denuncia l’impatto dei social media sulla nostra vita quotidiana. Il film alterna la narrazione filmica di una classica famiglia media statunitense e le ripercussioni che l’eccessivo uso dei social può avere sulla vita e i comportamenti delle nuove generazioni con una nutrita serie di interviste con alcuni dei protagonisti del mondo dei media come Justin Rosenstein, progettista e programmatore di Facebook, Shoshana Zuboff, docente alla Harvard Business School, o Jaron Lanier tra i pioneri della realtà virtuale. Il film scava con notevole attenzione nel mondo dei social media mettendo a nudo tranelli e inganni e, più in generale, il processo di manipolazione dell’individuo messo in atto dagli operatori a danno degli utilizzatori, tuttavia la denuncia, certamente doverosa e necessaria, a volte scivola nel sensazionalismo e manca un’adeguata riflessione sull’utilizzo dei big data e sulle possibili contromosse a questa situazione che risiedono, ancora una volta, in una buona dose di spirito critico e socratico.