Ci si può spostare per andare a messa nel proprio comune

Nel territorio della diocesi, che è zona rossa come tutta la regione, le chiese rimangono aperte e si possono celebrare le messe. Lo precisa mons. Delbosco dopo essersi consultato con la Prefettura

Messa Preghiera Mascherina
foto SIR

I fedeli possono partecipare a funzioni religiose nel proprio comune: nel territorio della provincia di Cuneo, che è zona rossa come tutta la regione, i luoghi di culto rimangono aperti e si possono celebrare le messe con la partecipazione del popolo.
Lo scrive il vescovo di Cuneo e di Fossano Piero Delbosco in una lettera inviata ai sacerdoti e ai diaconi nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 5 novembre, in seguito a “numerose richieste di chiarimento in merito alle attività pastorali e alle celebrazioni liturgiche” giunte in seguito all’ultimo DPCM del 3 novembre.
Nella comunicazione chiarisce le modalità da seguire per continuare le celebrazioni dopo essersi consultato con la Prefettura. In quanto al momento, scrive il vescovo, non è giunta alcuna comunicazione ufficiale alle diocesi da Roma, né dalla Cei né dal Governo.
Ovviamente, nelle celebrazioni “vanno rispettate tutte le norme del protocollo tra la Cei e il Governo (distanze, sanificazione degli ambienti, mascherina, igienizzazione delle mani). Faccio appello ad una scrupolosa osservanza”.
Dunque, “i fedeli possono visitare e partecipare a funzioni religiose nel proprio comune. Qualora debbano certificarne il motivo, si può indicare la terza opzione prevista dal Modello Autodichiarazione Editabile Ottobre 2020 “altri motivi ammessi dalle vigenti normative”, specificando “visita in chiesa” o “funzione religiosa”.

Ecco le altre indicazioni, rivolte ai sacerdoti e ai diaconi, contenute nella lettera:

  • le attività liturgiche, quali la Comunione ai malati e le Confessioni individuali, certamente è possibile e doveroso assicurarle attenendosi alle normative igienico-sanitarie previste. Vi chiedo di porre particolare attenzione alle visite ai malati in casa. Occorre essere sempre muniti di mascherina e mani sanificate. È bene segnalare in anticipo per telefono la visita.
  • Le attività pastorali come i Consigli pastorali, i gruppi giovanili, la preparazione al matrimonio, gli incontri biblici, invece, poiché vige il coprifuoco dalle ore 22.00, sempre per un principio di cautela, è meglio sospenderle o più opportunamente proporle con collegamenti in streaming. Vanno sospese le attività in persona degli oratori, in analogia con i centri sportivi.
  • Le Curie diocesane continuano a funzionare regolarmente, con la raccomandazione ai sacerdoti di recarsi di persona solo quando è davvero necessario, autocertificando, in questo caso, “comprovate esigenze lavorative”.