A Centallo 109 casi. Più della metà sono sintomatici, sette i ricoverati

Intanto il San Camillo lancia l'allarme: “Rischiamo di restare senza infermieri”

Centallo San Camillo SALUSSOLIA
Foto Loris Salussolia

Sono 109 i casi positivi al virus a Centallo. E più del 50% sono sintomatici. Sette i ricoverati. Sono i numeri aggiornati forniti dal sindaco durante il Consiglio comunale di lunedì 9 novembre. Il dato è al netto delle guarigioni. E non tiene conto degli ospiti in quarantena al Covid hotel dell’ex albergo “La bussola”.

Al centinaio di positivi contribuisce anche l’istituto San Camillo, dove le positività restano 20. Ora, però, l’emergenza è legata alla carenza di personale, in particolare di quello infermieristico: una condizione comune, di questi tempi, a tante Case di riposo. Per denunciare il problema e trovare una soluzione, il presidente Actis e la direttrice Maria Belluomo hanno inviato una lettera-appello a Prefetto, Asl, Dirmei, Commissione di vigilanza. “La situazione è grave - conferma la direttrice -. Abbiamo una sola infermiera, l’altra è a casa in quarantena. Tutti gli altri non sono infermieri fissi, lavorano già da altre parti. Ma quella che c’è ed è regolarmente in servizio ci lascerà a dicembre perché ha vinto un bando pubblico. Siamo molto preoccupati. Abbiamo 50 anziani, un reparto Covid, già non abbiamo la copertura infermieristica di notte: chi somministrerà loro la terapia, chi farà l’iniezione di insulina? Le Oss non hanno titolo per svolgere questo genere di servizi. Ci era stato promesso aiuto, invece ci prendono gli infermieri”. La solitudine delle Case di riposo emerge anche da un altro eposodio. “Dobbiamo combattere anche per ricoverare i nostri ospiti - conclude Belluomo -. L’altro giorno ne avevamo uno di 97 anni con la polmonite: ho dovuto puntare i piedi per convincere il 112 a prendersene cura”.