Infortunio sul lavoro alla Colussi, condannato un consulente esterno

L’imputato aveva firmato il documento di valutazione dei rischi per l’azienda

Cuneo Tribunale

È stato chiamato in causa anche il caso Thyssen nel procedimento per lesioni colpose gravi a carico dell’ingegner A.M., consulente esterno nello stabilimento fossanese della Colussi (ex Agnesi). Una sentenza della Corte d’Appello di Torino nel 2013, richiamata dalla difesa dell’imputato, aveva infatti stabilito che “l’incaricato del servizio di prevenzione e protezione non risponde di eventuali infortuni, essendo un semplice consulente del lavoro”.
Di diverso avviso si è dimostrato il giudice Elisabetta Meinardi che ha condannato A.M. a una multa di mille euro. L’ingegnere doveva rispondere dell’infortunio occorso nel settembre 2017 a un operaio della Colussi, addetto alla sorveglianza delle linee di trasporto. Il dipendente, impiegato da quasi trent’anni nell’azienda alimentare, aveva subito due fratture a una mano e l’amputazione di una falange del dito indice a seguito del tentativo di rimettere a posto la catena di uno dei rulli.
Dai successivi accertamenti dello Spresal era emerso che quel problema alla catena era già stato segnalato dai capiturno in alcune mail risalenti alla primavera dello stesso anno. In giugno, A.M. aveva firmato un verbale di sopralluogo: “Se è vero che la Colussi aveva anche un responsabile della sicurezza interno, è altrettanto vero che A.M. è stato il solo a sottoscrivere quel verbale. Doveva quindi segnalare il malfunzionamento del macchinario” ha argomentato il sostituto procuratore Carla Longo.
La rappresentante della Procura aveva chiesto una condanna di due mesi per l’imputato, autore anche del documento di valutazione dei rischi nel luglio 2016. Il legale di A.M. ha sottolineato invece che le segnalazioni sul cattivo funzionamento del macchinario erano tutte successive ai sopralluoghi svolti dall’ingegnere e che l’infortunio si era verificato a seguito di un intervento dell’operaio “estraneo all’ordinaria attività di produzione”.