“Io solo”. Parole e volti dalla quarantena nel documentario di Paolo Bergese

Centallese, 42 anni, ha racolto in un video una trentina di testimonianze-confessioni nei giorni del primo confinamento

Paolo Bergese

Parole e volti dalla quarantena. Sono raccolti in un documentario, dal titolo “Io solo”, realizzato a marzo-aprile quando tutti o quasi - come è tornato ad accadere in questi giorni - erano costretti a casa. L’autore-ideatore è il centallese Paolo Bergese, 42 anni, informatico con la passione per la musica (è bassista dei Madyon) e l’arte visiva. Condensate in poco più di mezz’ora, scorrono in bianco e nero le testimonianze filmate di una trentina di persone. Tutte quante rispondono alla medesima, fatidica domanda, quella che ognuno di noi si è fatto in questi mesi: “Che cosa ti ha insegnato la quarantena?”. “Non l'ho fatto per parlare di Covid - afferma -, ma di noi stessi, per dare valore a ciò che abbiamo pensato e vissuto in questo particolare momento della nostra vita”.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 11 novembre