Fossano, il Consiglio allenta i vincoli sulle ristrutturazioni edilizie

Passa la variante dello “snellimento normativo”. Il Centro-sinistra contesta eccessi di semplificazione e la trasparenza del procedimento

Fossano vista dal cielo

È stata definita la variante dello “snellimento normativo”. E, dopo il passaggio in Commissione urbanistica, ha avuto il via libera anche dal Consiglio comunale, lunedì 9 novembre, con il voto favorevole della maggioranza e delle liste Ballario e l’astensione delle liste Cortese. È la modifica n. 15 al Piano regolatore: tecnicamente una “variante non variante” costituita da 43 “argomenti”, che prende spunto da oltre 100 istanze depositate dai cittadini in sede di “indagine esplorativa”.

Molte le novità: riguardano le altezze massime dei silos in agricoltura (che possono salire, se ritenute compatibili con l’ambiente circostante, da 7,50 a 9 metri), il recupero dei cascinali (con meno vincoli sulle demolizioni e ricostruzioni parziali), le ristrutturazioni in centro storico (con l’eliminazione dell’obbligo di abbattere i volumi incongrui), le tensostrutture (ammesse se funzionali all’attività svolta), la suddivisione in sub-comparti delle ristrutturazioni edilizie (per favorire gli interventi riducendo il potere di veto di singoli proprietari), i box auto (ammessi, in linea teorica, anche senza accesso interno alla proprietà), alcune correzioni cartografiche che favoriscono ampliamenti aziendali.

“Un lavoro svolto con fatica e con giudizio - ha commentato l’assessore all’Urbanistica David Paesante - che porterà beneficio al settore dell’edilizia attraverso interventi sostenibili di rigenerazione urbana, recupero del patrimonio edilizio, riutilizzo e non consumo del suolo”. Molto diverso il giudizio della minoranza di Centro-sinistra che ha contestato eccessi di semplificazione e la scarsa trasparenza del procedimento.

I 43 argomenti della variante sono tuttora pubblicati sul sito, settore “edilizia privata e gestione del patrimonio”. Il prossimo blocco di istanze verrà esaminato all’interno di una seconda tranche di modifiche che assumerà, questa volta, i connotati di una variante parziale.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 18 novembre