Cinema e tv da casa – 4 bis

Zoran il mio nipote scemo

La pandemia, e la clausura da essa indotta, ci ha colpiti nel profondo, nella nostra essenza di animali sociali privandoci di quell’elemento fondamentale per la nostra esistenza che è la relazione. Data la situazione abbiamo più che mai bisogno di riflettere, però ci servono pensieri leggeri che in qualche modo ci aiutino a superare la drammatica durezza di questi tempi. Il cinema da sempre ci mette a disposizione raffinati strumenti di riflessione e indagine introspettiva, percorsi narrativi in grado di consentirci di viaggiare, almeno con la mente.
E così, proviamo a percorrere i sentieri di questo grande bosco di narrazioni e nutriamo quest’oggi il nostro bagaglio mentale con due pellicole italiane pescate dalla library di RaiPlay, due commedie che a dispetto di una più che discreta qualità complessiva non hanno goduto di quel successo che probabilmente avrebbero meritato. La prima segnalazione è per “Zoran, il mio nipote scemo”, una bella e intelligente commedia di Matteo Oleotto che nel 2014 è stata premiata al Festival di Venezia, ottenendo in seguito anche una candidatura ai Nastri d’argento e due candidature ai David di Donatello. Le vicende narrate sono quelle di Paolo (uno strepitoso Giuseppe Battiston), sfaccendato e menzognero quarantenne che trascorre le sue giornate tra il lavoro e l’osteria ma la cui vita cambia quando scopre di avere un nipote sedicenne, Zoran appunto, campione di tiro con le freccette. Cinico e sfrontato, Paolo decide di sfruttare a suo vantaggio l’abilità del nipote e lo iscrive al campionato mondiale di freccette nella speranza di aggiudicarsi il ricco premio in palio. Ma, fatalmente, le cose andranno diversamente da quanto progettato.

Beata ignoranza
La seconda segnalazione è per “Beata ignoranza” una scanzonata commedia a firma di Massimiliano Bruno con Marco Giallini e Alessandro Gassmann che nonostante qualche incoerenza di troppo, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Filippo - Alessandro Gassmann - ha tuttavia il pregio di farci riflettere sull’importanza, e invadenza, dei new media e dei social network nella nostra vita quotidiana. Buona visione.