Coronavirus, quali test e come funzionano: un vademecum per orientarsi

Lo standard per la diagnosi del Covid-19 è il tampone molecolare

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Nelle ultime settimane, è cresciuta la disponibilità, anche a livello locale, di vari test per accertare la positività al Covid-19 (Sars-Cov2). Ecco un breve vademecum per orientarsi tra i vari test a disposizione (informazioni rielaborate da lifebrain.it).

Tampone molecolare
È considerato lo standard per la diagnosi del Covid-19. Viene effettuato mediante analisi molecolare su un campione di secrezioni respiratorie, prelevate mediante tampone naso-faringeo. L’analisi è condotta da personale specializzato nei laboratori autorizzati dal Ministero della Salute, dalle regioni e dalle Asl, con reagenti e macchinari complessi, anche privatamente. Il tampone molecolare è l’esame principale e il più affidabile per stabilire la positività al virus Sars-Cov2. L’unico limite è la notevole lentezza nell’ottenere i risultati, come sanno bene coloro che sono stati presi in carico dal Sisp per sospetta positività e come abbiamo raccontato sul numero scorso del giornale.

Test antigenici rapidi
Sono di facile esecuzione (si eseguono a partire da un tampone nasofaringeo) e permettono di identificare gli antigeni del virus. È un metodo utilizzabile in situazioni dove è richiesta rapidità dell’esito (scuole, aeroporti...) oppure per lo screening di soggetti a rischio (anziani, persone con patologie...). L’affidabilità è inferiore al tampone molecolare.

Test sierologici
Misurano gli anticorpi contro il Sars-Cov2 che il nostro organismo produce se entra in contatto con il virus. Si tratta di tre diversi anticorpi, le immunoglobuline IgA, IgM e IgG, che ci raccontano la storia dell’infezione. Le prime e le seconde ci dicono, con alta probabilità, che abbiamo da poco incontrato il virus e che l’infezione è allo stadio iniziale: presenti nel sangue e sulle mucose come quelle respiratorie, le sono la prima barriera di protezione contro i patogeni e sono le più efficaci nel difenderci da virus respiratori come il Sars-Cov2. Le terze (IgG) sono le immunoglobuline della memoria; nel caso del Covid-19, se presenti da sole nel sangue indicano che il paziente è entrato in contatto con il virus in passato e che è potenzialmente immunizzato.
I test sierologici si dividono in qualitativi (effettuati con una goccia di sangue) e quantitativi (effettuati con prelievo). Attenzione: un risultato negativo agli anticorpi non può completamente escludere l’infezione poiché potremmo trovarci nel cosiddetto periodo finestra, cioè la fase di incubazione del virus. I sierologici forniscono informazioni utili per conoscere la diffusione del virus nella popolazione per età, regione geografica...