Bollettino Covid della settimana: altri 83 morti in Granda, ma scendono contagi e ricoveri

Covid, aggiornamento settimanale in Piemonte e in Granda

Report COVID 19 Piemonte 1 Dicembre

Buone e cattive notizie si intersecano nell’aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia. La notizia buona è che in provincia di Cuneo, per la prima volta dall’inizio della seconda ondata, non c’è stato bisogno di fare spazio a nuovi posti letto Covid. Bastavano quelli (tanti) già allestiti negli ospedali. Sono ancora tutti pieni, o quasi, nonostante i posti liberi lasciati da decessi e guarigioni. E questo vuol dire, purtroppo, che la “fabbrica dei contagi” continua a produrre nuovi ammalati. Ma il ricambio non ha più la stessa intensità di prima e si cominciano a intravedere persino posti liberi.
Nel dettaglio - alla mattina di lunedì 30 novembre - i pazienti a Saluzzo erano 68 (su 72 posti) più 9 (su 10) in terapia intensiva. All’altro Covid hospital di Ceva erano 46 su 46. Nessun letto libero a Mondovì (52 su 52) nei reparti ordinari. Due invece in terapia intensiva (8 su 10). Tutto pieno anche Savigliano (36 su 36 e 8 su 8 in terapia intensiva), dove però è stato evitato l’allestimento di altri 10 posti letto (se ne parlava la scorsa settimana) che resteranno pertanto a disposizione dei malati no Covid. Anche il Santa Croce e Carle, ospedale hub della Granda, suddiviso in due sedi, dà segni di miglioramento, come attestano - ricoveri Covid ordinari a parte - i 20 posti occupati su 26 in terapia semintensiva e i 21 su 23 in terapia intensiva. 
La notizia cattiva è che la settimana appena passata ha fatto registrare il record di decessi in provincia di pazienti positivi al virus. Sono stati 83, il picco per la seconda ondata, e portano il totale della Granda a 698 (erano 394 a fine giugno). La curva dei decessi, ormai si sa, è l’ultima a rallentare. Ma non è una buona ragione per ignorarne attualità e drammaticità.

I numeri forniti sulla provincia sono in linea con quelli piemontesi. Nell’aggiornamento di martedì 1° dicembre, infatti, l’Unità di crisi della Regione registra un numero complessivo di 4.652 ricoveri ordinari, con un forte decremento (-464) rispetto a martedì 24 novembre. Scendono - ed è la prima volta - anche i ricoveri in terapia intensiva, che passano da 404 a 377 (-24). E calano gli isolamenti domiciliari: erano 71.555, sono 67.240 (-4.315). Il rovescio della medaglia, anche in questo caso, è nel numero di decessi, che diventano 6.303. In sette giorni la crescita è stata di 584 unità, più del picco della settimana precedente che si era fermato a +529.
Un’altra notizia, in ogni caso, conferma l’inversione di tendenza. È il numero di guariti, che - fatto inedito nella seconda ondata - supera quello dei contagi. In sette giorni, infatti, le guarigioni in Piemonte sono state 19.980, mentre i nuovi positivi si sono fermati a 15.758, a fronte di una media giornaliera di 17 mila tamponi. Il sorpasso dei guariti sui contagi, purtroppo, non vale ancora per la Granda. I primi infatti sono stati 2.789, i secondi 2.893. Ma se tutto va come si spera, lo registreremo la prossima settimana.