“Doppio turno di lezioni e gruppi bus per ripartire in sicurezza”

Le proposte della Regione per la scuola in vista di gennaio

Coronavirus Scuole Chiuse
foto SIR

Carico dei mezzi al 50%, doppio turno di lezioni, creazione di “gruppi bus” stabili e differenziazione delle fermate. Si basa su questi elementi il piano emergenziale del trasporto pubblico condiviso dagli assessori della Regione Piemonte ai Trasporti, Marco Gabusi, e all’Istruzione, Elena Chiorino, con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca in vista del confronto con le rappresentanti sindacali e i Dirigenti scolastici provinciali e il coinvolgimento delle amministrazioni locali.

Innanzitutto, il carico sarà mantenuto al 50%, misura che dovrà andare di pari passo con l’incremento del numero di veicoli. L’idea è quella di realizzare una “bolla” o “gruppo bus”, ovvero gruppi di circa 35 studenti che utilizzano il trasporto pubblico con origine e destinazione analoghi e stabili nel tempo, ritenuti da medici ed epidemiologi più sicuri rispetto a gruppi eterogenei e in continuo rimescolamento. Il gruppo bus dovrà rimanere uguale per un periodo definito o anche per l’intero anno scolastico favorendo il tracciamento di eventuali contagi. Altro punto critico si sono rivelate le fermate, dove è più alto il rischio di assembramento. Il piano propone perciò di ampliare, dove possibile, l’area della fermata per permettere agli utenti di distribuirsi sulle banchine e sui marciapiedi in corrispondenza delle diverse destinazioni, anche se la divisione su due fasce d’orario potrebbe ridurre notevolmente il problema. La modifica più rilevante riguarda però gli orari delle lezioni, che potrebbero svolgersi su due turni: ad esempio il primo con ingresso alle 8 e uscita alle 14 per e il secondo dalle 10 alle 16.

“La nostra proposta - evidenzia Gabusi - intende rendere più sicuri i mezzi dal punto di vista della limitazione della diffusione del contagio e, contemporaneamente, a non stravolgere la vita dei ragazzi e delle famiglie con le ipotesi di frequenza scolastica nel week end ventilate dal governo”. Per emendarla, condividerla e metterla in pratica, c’è tempo fino a gennaio. Visto il periodo, è il caso di fare gli auguri.