Partenza a ostacoli per il cashback (rimborso) di Stato

Il sistema nasce per incentivare i pagamenti digitali e contribuire a ridurre l’evasione fiscale.

App IO Pagamenti Digitali

L’8 dicembre parte “Italia cashless”, il piano “senza contanti” con cui il Governo vuole incentivare i pagamenti elettronici e combattere l’evasione fiscale promuovendo l’utilizzo di strumenti di pagamento sicuri e tracciabili (www.cashlessitalia.it). Fin dalle prime ora del mattino di oggi, 7 dicembre, il sistema però è in tilt, preso d'assalto da migliaia di richieste simultanee. Ma andiamo con ordine.
Per ottenere il cashback (rimborso), è necessario pagare con moneta elettronica (bancomat, carte di credito, prepagate, BancoPosta...), o con strumenti come Satispay e PayPal (per motivi tecnici, alcuni sistemi come Apple Pay o Google Pay verranno attivati solo nel corso del 2021).
Il più ampio piano per ridurre l’uso dei contanti è previsto dal 1° gennaio 2021, nel frattempo il Governo ha lanciato una prima fase, a titolo sperimentale, per rilanciare i consumi in occasione delle festività natalizie e spingere i pagamenti digitali: è l’extra cashback di Natale che terminerà il 31 dicembre.

Come partecipare al cashback? - Per partecipare è infatti necessario scaricare l’App IO sul proprio smartphone e registrarsi (tutte le informazioni sul sito https://io.italia.it); successivamente, si devono caricare tutti gli strumenti di pagamento che si andranno ad utilizzare. Prima però, occorre avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (www.spid.gov.it) oppure è possibile autenticarsi sull’app attraverso la carta di identità elettronica (Cie).
Avvertiamo subito che per fare tutti i passaggi necessari occorre sapersi districare tra smartphone, app, siti web... e, soprattutto, ci vuole pazienza. Oggi (lunedì 7) il sistema è stato letteralmente preso d’assalto, con un numero elevatissimo di accessi. Al momento in cui scriviamo, l’app IO registra infatti numerosi rallentamenti e disservizi, con messaggi del tipo “Non siamo riusciti a recuperare la tua carta PagoBancomat”, “Non è stato possibile caricare i tuoi metodi di pagamento, riprova per piacere”. “Solo nelle prime ore di oggi – spiega in serata un comunicato di Palazzo Chigi -, sull’app IO abbiamo ricevuto quasi mezzo milione di nuove richieste di aggiunta di una carta nella sezione Portafoglio, con picchi di circa 6.000 accessi al secondo. Al momento, sono già circa 1 milione gli utenti che hanno caricato un metodo di pagamento e stanno attivando il Cashback. Sono numeri impressionanti. Questi imponenti flussi di traffico che insistono sulla sezione Portafoglio dell’app IO stanno causando alcuni problemi che si risolveranno a breve” (ma il giorno 8 dicembre il caricamento dei metodi di pagamento continua ad essere offline).
Possiamo però garantire che, in tempi "normali", il sistema funziona: la settimana scorsa, quando all’app accedevano simultaneamente pochi utenti, tutti i passaggi si sono svolti tranquillamente, soprattutto per chi aveva già lo Spid. Siamo riusciti a caricare senza problemi carte di credito e altri strumenti di pagamento elettronici accettati dal sistema.

Satispay bypassa SPID e IO - Satispay offre a tutti i suoi utenti la possibilità di attivare il cashback di Stato direttamente tramite l’app Satispay, in modo smart e veloce, senza la necessità di ricorrere a SPID o app IO. Così anche Nexi (società specializzata nei pagamenti digitali), tramite le sue app Nexi Pay e YAP. Altri dovrebbero attivare il servizio nelle prossime settimane.

Cos’è il cashback? - Si tratta di un rimborso del 10%, per ogni acquisto effettuato sul territorio nazionale con strumenti di pagamento elettronici nei negozi fisici, supermercati, bar, ristoranti... o per i servizi di artigiani e professionisti.
Sono esclusi dal cashback i bonifici diretti su conto corrente, le operazioni relative a pagamenti ricorrenti (con addebito su carta o su conto corrente), quelle eseguite presso gli sportelli Atm (come le ricariche telefoniche). Esclusi anche gli acquisti online (e-commerce), per i quali è già obbligatorio l’uso di moneta elettronica. Insomma, un invito allo shopping tradizionale che però (almeno in queste prime settimane) dovrà fare i conti con le restrizioni in termini di orari, giorni di chiusura e limiti di spostamento contenute nel Dpcm del 4 dicembre.

Come funziona? - Il programma si divide in periodi. Il primo periodo sperimentale, il già citato extra cashback di Natale, inizia l’8 dicembre e terminerà il 31 dicembre. I tre periodi successivi durano 6 mesi ciascuno, a partire dal 1° gennaio 2021 (per proseguire fino al 30 giugno 2022). Non c’è un importo minimo di spesa, ma c’è una soglia minima di transazioni.
Per l’extra cashback di Natale, i consumatori potranno ricevere un rimborso del 10% sugli acquisti, fino a un massimo di 150€, con un minimo di 10 pagamenti validi (cioè, per avere il rimborso non è sufficiente fare ad es. quattro soli acquisti di 350, 250, 500 e 400 euro).
A partire dal 2021, i consumatori potranno ricevere un rimborso massimo di 150 euro ogni semestre. I rimborsi saranno calcolati su una spesa di 1.500 euro, con un minimo di 50 pagamenti validi ogni sei mesi.
Inoltre, dal 1° gennaio del prossimo anno sarà attivo il super cashback: un vero e proprio premio di 1.500€ a semestre che verrà riconosciuto alle prime 100.000 persone che avranno effettuato il maggior numero di pagamenti con strumenti di pagamento digitali.
Il rimborso accumulato al termine di ciascun periodo sarà accreditato sull’Iban indicato durante l’attivazione o in un momento successivo.

Lotteria degli scontrini - Il piano Italia cashless prevede, infine, una terza misura, la cosiddetta “Lotteria degli Scontrini”: a partire da gennaio, accettando pagamenti elettronici si potrà partecipare all’estrazione di premi fino a 1 milione di euro. Ne riparleremo. Nel frattempo, chi vuole informarsi e iscriversi può andare sul sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it.