Centallo, Natale al San Camillo: “Bambini, mandateci lettere e disegni”

L’invito della direttrice Maria Belluomo

Centallo San Camillo giardino

Niente feste di Natale quest’anno al San Camillo. Non varcheranno le porte della Casa di riposo i giovani musicisti de “Il Pentagramma” vestiti da Babbi Natale, gli zampognari e i volontari della Caritas e della Croce rossa. Gli auguri si potranno fare soltanto a distanza, con il sistema delle video-chiamate che sono ormai diventate l’unica finestra sul mondo per gli anziani residenti, come avviene un po’ in tutte le Rsa. È una storia che si ripete ormai da 9 mesi, nel corso dei quali gli ospiti (oggi 46) non hanno potuto incontrare alcun visitatore esterno, se non - protetti dal plexiglass - durante il breve periodo estivo nel cortile della struttura.

Maria Belluomo, direttrice dell’Istituto, ne è perfettamente consapevole e per questo - aggregandosi ad analoghe iniziative in corso in altre Case di riposo del Cuneese - ha lanciato la proposta ai bambini centallesi di preparare un disegno o un bigliettino di auguri di Natale ai nonnini che vivono al San Camillo. “Il Natale è la festa dei più piccoli - spiega - e vorrei che i nostri nonni vedessero il Natale con gli occhi dei bambini”. La richiesta è già stata inoltrata a tutte le scuole di Centallo, Roata e San Biagio; l’auspicio è di effettuare un buon raccolto. “Se desideri regalare un sorriso ai nonnini del San Camillo - ha scritto nella letterina di invito - puoi scrivere un biglietto di auguri di buone feste, disegnare il tuo Natale, e così illuminare i loro volti di magia, dare luce ai loro occhi che vedranno luci, colori, amore e speranza, calore e affetto, e ricordare quanto sono importanti per tutti noi”. Sempre per creare un clima natalizio è stato predisposto un gioco di luci, tramite proiettore, sull’ala settecentesca, che gli anziani ospiti potranno vedere dal reparto.

Articolo completo su "La Fedeltà" di mercoledì 9 dicembre