Covid-19, la curva in Piemonte si abbassa

Più nuovi guariti che nuovi contagiati. Calano i ricoveri in ospedale. Ora si tratta di non “perdere la strada”

Bollettino Contagi

Scende la curva delle persone positive in Piemonte, così come il numero di ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. La prima settimana di dicembre conferma, rafforzandoli, i segnali delle due precedenti e ci dice che, dopo l’introduzione della zona rossa, abbiamo imboccato la strada giusta. La sfida sarà ora quella di non deragliare con l’ormai prossimo passaggio alla zona gialla (dovrebbe avvenire domenica 13 dicembre), nell’attesa del Natale che, quest’anno, ci porterà nuove limitazioni agli spostamenti (vedi articolo a fianco) per ridurre le “tentazioni” di assembramento.
I numeri dal 1° all’8 dicembre sono i migliori delle ultime settimane. I ricoveri in terapia intensiva negli ospedali del Piemonte tornano ai livelli del 10 novembre, ora sono 330 (-47 rispetto a martedì 2 dicembre). Quelli ordinari sono 4.124 (-528), come il 7 novembre. In picchiata gli isolamenti domiciliari. Sono ancora tantissimi (poco più di 60 mila), ma il calo è stato di oltre 7 mila in sette giorni. I guariti dell’ultima settimana sono 17.831 e crescono più dei nuovi positivi (+10.581). Il risultato è un calo delle persone attualmente contagiate, come confermano i dati al ribasso di quasi tutti i Comuni. Si appiattisce un po’ anche la curva dei nuovi decessi. In Piemonte, in una settimana, si sono pianti 403 lutti: sempre tanti ma meno dei 584 della settimana precedente e dei 529 di quella prima ancora.

Covid Sette Giorni In Piemonte

I numeri in provincia
I dati piemontesi trovano riscontro a livello cuneese dove, per la prima volta dall’esplosione della seconda ondata, si sono contate più nuove guarigioni (+2.517) che nuove positività (+1.483). In Granda ci sono stati, in sette giorni, anche 34 nuovi decessi, per un totale che ora è di 732. La settimana prima erano stati 83, quella prima ancora 57, a fine ottobre 83.
Con il decremento dei ricoveri si conferma anche l’allentamento della pressione sulle strutture ospedaliere dell’Asl Cn1, dove non sono stati allestiti nuovi reparti Covid e dove cominciano a spuntare alcuni (per il momento sparuti) posti liberi. Mancano i dati di Cuneo e Verduno, che dovrebbero tuttavia seguire lo stesso trend.
Per inciso, Verduno ha visto in settimana anche l’arrivo di 17 medici e i 12 infermieri israeliani, provenienti dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, che lavoreranno gratuitamente all’ospedale Pietro e Michele Ferrero per i prossimi 10 giorni.