Piazza del cubo: ditta paga 35 mila euro per il mancato avvio dei lavori

L’accordo transattivo con il Comune fa seguito alla risoluzione del contratto

Piazza Vittorio Veneto

Era partita con una richiesta danni di 165 mila euro. Invece dovrà pagarne 35 mila al Comune di Fossano che, a sua volta, gliene aveva chiesti 65 mila come domanda risarcitoria per i ritardi nell’avvio del cantiere. È la somma che la ditta Cantieri Moderni ha pattuito di pagare con un accordo transattivo, i cui contenuti sono stati illustrati lunedì 30 novembre in Consiglio comunale dall’assessore Angelo Lamberti. La ditta pinerolese si era aggiudicata l’appalto per la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, un lavoro che non ha mai iniziato perché contestava il capitolato (da lei però sottoscritto) in relazione alla portata dei carichi. Trascorsi inutilmente 7 mesi, nonostante i ripetuti solleciti, il Comune ha optato per la risoluzione del contratto per inadempienza grave. In Consiglio è intervenuto anche il segretario comunale Massimo Nardi, per assicurare che la risoluzione è stata trasmessa all’Anac, con ciò sciogliendo i dubbi di Paolo Cortese (Pd), contrario ad un accordo che alleggerisse le responsabilità della ditta. In forza della piena efficacia della risoluzione, l’appalto è stato aggiudicato alla ditta seconda classificata, la Edilizia Generale di Trezzano sul Naviglio, che a breve partirà con i lavori. Consisteranno nell’impermeabilizzazione della piazza (per risolvere il problema endemico delle infiltrazioni d’acqua nel parcheggio sotterraneo) e nella sistemazione della parte soprastante con nuovi arredi, nuova pavimentazione, un’area per bambini e famiglie e una camminata sotto il pergolato.

Su "la Fedeltà" di mercoledì 9 dicembre