Confessioni con assoluzione generale nel tempo di Natale

Lo hanno deciso i vescovi del Piemonte e della Valle d’Aosta a causa del protrarsi della pandemia

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Fino al giorno dell’Epifania, a causa del protrarsi della pandemia, si potranno fare celebrazioni penitenziali comunitarie con l’assoluzione generale al termine del rito, sia per gli adulti che per i bambini e i ragazzi. Lo hanno deciso i vescovi del Piemonte e della Valle d’Aosta per “rendere praticabile la dimensione cristiana del Natale”; nello stesso giorno, mons. Piero Delbosco ha emanato un apposito decreto per le diocesi di Fossano e Cuneo. In questo tempo di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, molti fedeli hanno infatti difficoltà ad accedere al sacramento della Riconciliazione nella forma normale della confessione individuale per una serie di oggettive difficoltà e per evitare altri contagi e mettere ad ulteriore rischio la salute di altri fedeli e dei sacerdoti.

Nelle parrocchie della città di Fossano sono previste le seguenti celebrazioni con assoluzione comunitaria: lunedì 21 dicembre ore 20.30 allo Spirito Santo, alle 20.45 a S. Antonio e a S. Bernardo, martedì 22 ore 18.15 al Salice, alle 20.30 a S. Filippo e al Santuario di Cussanio, mercoledì 23 alle 9 in Cattedrale.

L’assoluzione comunitaria e generale non è una novità, perché già prevista dal Diritto canonico “per motivi di grave necessità” (com’è appunto la situazione di pandemia) e contenuta nella “terza forma” del Rito della Penitenza. “Ciò potrà avvenire – scrivono i vescovi piemontesi - solo in un tempo ben determinato (dal 16 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021), avendo cura di predisporre una celebrazione penitenziale comunitaria apposita, separata dall’Eucaristia, ed accompagnando il segno sacramentale con un’adeguata catechesi che metta in rilievo la straordinarietà della forma adottata per il sacramento, la grazia del perdono e della misericordia di Dio, il senso del peccato e l’esigenza di una reale e continua conversione con l’invito a vivere – non appena sarà possibile – il sacramento stesso nelle modalità e forme tradizionali e ordinarie (confessione individuale)”.

Il testo del decreto di mons. Delbosco.