Una pacco dono per ricordare il 45° della fondazione dell’Avis di Genola

Contiene una mascherina, dei dolci e una lettera per gli oltre 200 soci

Sono 45 anni che Genola partecipa con i suoi volontari alle donazioni Avis. L’avventura iniziò da una Emoteca viaggiante che nel 1973 giunse a Genola e da alcuni genolesi che si presentarono presso la stessa per donare il sangue. Un gesto solidaristico individuale che pose il seme e che portò, grazie alla costanza e determinazione dell’allora prevosto don Antonio Grasso e del sindaco Giovanni Quaglia, alla costituzione del primo Gruppo Avis di Genola il 27 maggio 1975.
Una bella storia che iniziò con 36 donatori e che prosegue tutt’ora con circa 200 soci. “Avremmo voluto ricordare questo importante anniversario - dicono dal direttivo formato dal coordinatore Mario Chiaramello, con Franca Comandù e Piermarco Aimetta - con un momento di festa e la tradizionale sfilata dei labari. Ma a causa dell’emergenza sanitaria tutto questo non è stato possibile. Abbiamo dunque pensato di fare ai nostri soci un piccolo pensiero per sentirci uniti in occasione delle prossime festività, anche se, purtroppo, non fisicamente vicini. Buon 45° anniversario, buon Natale e felice 2021”.
Così per non lasciar passare inosservato l’anniversario della costituzione del gruppo, il direttivo ha consegnato a tutti e 200 i soci un pacco contenente una bella lettera di auguri e ringraziamento, una mascherina con il logo dell’Avis e un sacchetto di dolci confezionato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Savigliano.

Articolo su La Fedeltà in edicola mercoledì 23 dicembre