La stazione di Fossano non mette la divisa

Bloccato, al momento, l'arrivo sia della Polfer che dei Carabinieri forestali; stop anche ai lavori nei locali che li accoglierebbero

Agenti della Polfer durante un controllo alla stazione di Fossano

Chi vuole ironizzare sul ritardo dei treni italiani dirà che anche questa volta non si arriva in tempo a destinazione. Il futuro della stazione ferroviaria di Fossano non si sta concretizzando secondo quanto è stato annunciato negli ultimi anni. La creazione di un Posto operativo della Polfer sarebbe un’operazione al momento “congelata”, così come è fermo l’iter che avrebbe portato, in modo analogo, alla nascita di una stazione dei Carabinieri forestali sempre all’interno dell’edificio, dove peraltro sono bloccati anche i lavori di restyling.

Quanto alla Polfer, l’ipotesi di un momentaneo “congelamento”, per la quale non si trovano conferme né smentite, spiegherebbe perché ancora non si possa osservare l’insediamento dei “berretti blu”, che fino a non molto tempo fa veniva presentato come sicuro e imminente. Peraltro l’ultima presa di posizione “ufficiale” sul tema tradiva un certo pessimismo: in una nota diffusa nel novembre del 2019 – più di un anno fa –, la segreteria provinciale del Siulp, sindacato di Polizia, esprimeva forti dubbi sulla possibilità di spostare degli agenti nella città degli Acaja, dal momento che il loro numero complessivo in Granda sarebbe modesto.

Nulla di nuovo anche per quanto riguarda gli altri inquilini in divisa che la stazione ferroviaria di Fossano attende, ovvero i Carabinieri forestali. Negli anni scorsi si è appreso che era sul tavolo la possibilità di ricavare una stazione per questi ultimi, nell’ambito di una riorganizzazione a livello provinciale dei presidi di cui dispone questa struttura dell’Arma. Ma anche questo treno nella città degli Acaja non è mai arrivato, come quello della Polfer.

Perché, per contro, tanto interesse, almeno sulla carta, per la stazione di Fossano? Due, almeno le ragioni. La prima dipende dalla posizione geografica della città: essendo un centro nevralgico per i collegamenti ferroviari della Granda, Fossano interessa innanzitutto la Polfer – il primo inquilino in divisa di cui, non a caso, si sia parlato –, mentre per quanto riguarda i Carabinieri forestali la città potrebbe costituire una base per il controllo del vasto territorio appunto del Fossanese (dove peraltro sono presenti parte di un parco fluviale, il Gesso Stura, e una riserva naturalistica, quella di Augusta Bagiennorum), oltre che del Saviglianese. L’altra ragione è da cercare negli spazi che all’interno della stessa stazione ferroviaria si sono liberati dopo la costruzione, nelle vicinanze, del Movicentro, che oggi ospita biglietteria e sala d’attesa: quei locali erano (sono?) destinati ad accogliere poliziotti e carabinieri, insieme con alcune associazioni fossanesi.

Anche in questo caso, tuttavia, ci si deve misurare con un momentaneo stop. Se il restyling esterno della stazione ferroviaria è stato completato da tempo, all’interno i lavori sono fermi, in attesa di finanziamento. Insomma, mancano gli inquilini e in una certa misura manca la casa stessa.