Sinodo, tempo di ascolto dei fedeli e delle comunità

I lavori proseguono a rilento, a causa dei divieti legati alla pandemia

SINODO Cuneo e Fossano Logo

Il percorso sinodale, voluto dal vescovo per le diocesi di Cuneo e di Fossano, è alla sua prima tappa: tempo di ascolto dei fedeli e delle comunità. Pur in mezzo alle gravi difficoltà del momento, molte parrocchie stanno cercando le modalità per coinvolgere le persone nel discernere i cambiamenti che avvengono e per mettersi in ascolto dei suggerimenti che vengono dallo Spirito.
Vista l’emergenza sanitaria l’investimento si sta dirottando soprattutto su incontri on line oppure diffusione di messaggi whatsapp o di richiami sui fogli di avvisi e sui bollettini. In vari modi si cerca di trasmettere l’idea di una Chiesa locale che non si arrende alle difficoltà e non procede solamente con l’iniziativa di singoli, ma punta a coinvolgere tutti, fedelissimi e lontani.

Altre parrocchie stanno proponendo momenti di preghiera e celebrazioni in cui consegnare il mandato di interrogarsi e di mettersi in ascolto della gente: che cosa dicono gli altri della parrocchia, della fede, dei preti… di questi cambiamenti epocali che stiamo vivendo?
Un certo numero di singoli fedeli ha mostrato interesse alla proposta sinodale. Attraverso il sito internet sono giunte le prime opinioni sul tema dei cambiamenti in corso nel mondo e nella Chiesa. Colpisce la voglia di parlare e di esprimere la propria opinione che testimonia la fiducia di essere ascoltati. Pur con toni di grave preoccupazione per le difficoltà del momento storico e di incertezza sul futuro non è spenta la speranza che la Chiesa locale possa ancora avere delle risorse da mettere in campo.

Tra le opinioni ricevute, spesso emerge il tema del prete, ossia di questa figura che è stata fino ad ora una sorta di simbolo del cristianesimo locale. A volte emergono riserve e critiche sui preti. Altre volte la preoccupazione di vederne l’invecchiamento e la scomparsa a partire dalle piccole comunità.
Trapelano anche segni di ottimismo e di entusiasmo collegati in particolare alla figura di Papa Francesco e al suo impegno di riforma nella Chiesa. L’auspicio è che il Sinodo nostrano possa favorire un impegno analogo a livello locale.
Spicca per simpatia tra i messaggi ricevuti un’affermazione: “La speranza è che il Sinodo porti dei cambiamenti e non si dissolva come bava di lumaca che si dissecca al sole, con conseguente inarrestabile, progressiva insignificanza della Chiesa istituzionale”.

Anche in diocesi di Fossano le parrocchie sono al lavoro. Il percorso sinodale è stato presentato da don Beppe Uberto ai Consigli pastorali di Cervere e Grinzano già nel mese di ottobre. “Purtroppo - spiega il parroco - l’emergenza sanitaria ci ha impedito di incontrarci di persona per proseguire il discorso, tuttavia confidiamo entro l’Epifania di costituire l’assemblea sinodale tra le due parrocchie e far emergere tra queste persone i nostri rappresentanti”. “Le parrocchie di Sant’Antonio e di San Bernardo stanno lavorando insieme per il Sinodo - racconta don Sergio Daniele -. Si è formata una unica commissione di 8 persone. È partita la prima scheda sui cambiamenti e finora sono arrivate oltre 70 risposte per via cartacea e social, risposte che stiamo elaborando. Almeno nella commissione c’è interesse, entusiasmo e buona volontà”.