Luca Gemello e il sogno della B

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Tra le buone notizie con cui si avvia alla conclusione il 2020 dello sport fossanese, merita un posto di primo piano l’avventura di Luca Gemello al Renate, attualmente in vetta al Girone A di Serie C. La prima metà della stagione 2020/21 per il portiere classe 2000 è stata all’insegna di una crescita costante, di squadra e personale, con il consolidamento della vetta nonostante la presenza di una concorrenza davvero agguerrita.
Luca, ti aspettavi un girone d’andata a questi livelli?
Devo ammettere che, per ora, sta andando tutto molto bene. Lo scorso anno, il Renate aveva chiuso al secondo posto e l’obiettivo dichiarato era quello di confermarsi. Con il passare delle giornate ci siamo resi conto di poterci giocare le nostre carte e, forse, di poter ambire anche a qualcosa in più. Sognare la Serie B non costa nulla, quindi ci proviamo!
Che cosa sta facendo la differenza fin qui?
Se sottolineassi le qualità umane del gruppo, sarei forse banale. Dico quindi la tranquillità dell’ambiente. Giochiamo con obiettivi molto ambiziosi, ma senza avere il fiato sul collo o la pressione che si respirano in altre piazze. Questo è il nostro vero punto di forza, a cui va aggiunta la qualità della rosa. Giuseppe Giovinco, ad esempio (fratello minore del più noto Sebastian, ndr), è un ottimo giocatore per la Serie C. A lui se ne aggiungono molti altri, che il presidente Spreafico è riuscito a tenere a Renate nonostante le molte offerte provenienti dalla Serie B.
Quali squadre temete di più nella corsa alla serie cadetta?
Dirne una è difficile. C’è il Como, che è alle nostre spalle, ma ci sono anche squadre storiche come Lecco, Carrarese, Novara e Pro Vercelli, solo per citarne alcune. Penso che quest’anno almeno sei-sette compagini siano state costruite per la vittoria del campionato e proveranno a centrarla fino all’ultimo.
Parliamo di te, ora. Come giudichi il tuo 2020?
È stato un anno particolare per mille ragioni, ma sicuramente utilissimo. Nella prima metà ero a Fermo, per la prima volta in un campionato maggiore. Ho fatto fatica, perché ambientarsi alla Serie C dopo anni di giovanili non è facilissimo, ma ho imparato a vivere lontano da casa e a costruirmi il mio spazio tra i grandi. Poi è arrivato il Covid-19 che ha frenato un po’ tutti. Infine, ecco Renate: qui mi sto trovando molto bene, ma sicuramente dovermi confrontare per la prima volta con le pressioni dell’alta classifica non è facilissimo. Insomma, un anno intenso che, nella sua imperfezione, è stato fondamentale.
A proposito di Covid-19, qual è stata la principale difficoltà provocata dal virus?
La distanza dal campo, senza dubbio. Passare dagli allenamenti quotidiani alla “segregazione” casalinga non è stato facile, anche considerato che lo smart-working per noi calciatori non esiste (ride, ndr). In particolare mi è mancata l’adrenalina che solo con la prima amichevole estiva ho potuto ritrovare.
Un proposito sportivo per il 2021?
Nessuno in particolare, se non continuare a fare bene, sperando in un grande risultato di squadra che possa aiutarmi a mettermi in mostra. La stagione è lunga, ma abbiamo tempo per stupire ancora.
Segui le “avventure” del Fossano?
Certo che sì! Purtroppo, quest’anno l’inizio del campionato, complice anche il virus, non è stato facilissimo. Sono sicuro, però, che presto i risultati inizieranno a dare ragione alla società e alle sue scelte coraggiose, volte a premiare i giovani più meritevoli. È una linea che condivido e che è davvero apprezzabile, come dimostrato dalla crescita di molti e dal recente debutto di Daniel Boloca in Serie B con il Frosinone, dopo essere esploso proprio al “Pochissimo”.
E quelle del “tuo” Torino?
Sempre, anche perché alcuni miei ex compagni nella squadra Primavera sono lì ancora oggi, in prima squadra. Credo possa valere lo stesso discorso fatto per il Fossano, seppur con le dovute proporzioni. La squadra ha qualità innegabili, ma ha avuto un po’ di difficoltà nelle prime giornate. Sicuramente, ritrovata la giusta serenità nell’ambiente, Belotti e compagni non potranno che emergere e ritornare nelle posizioni che meritano.