Vax Day, a Cuneo arrivate le prime 150 dosi

A mezzogiorno i primi vaccinati all’ospedale Santa Croce e alla Casa di riposo di Rodello

È scattata alle 7,20 di questa mattina, domenica 27 dicembre, all’ospedale Spallanzani di Roma la più vasta campagna di vaccinazione storica per tutelare la salute pubblica dal Covid-19.
I primi a ricevere il vaccino sono stati la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l'infermiera Claudia Alivernini e l'operatore socio-sanitario Omar Altobelli.
A Cuneo il vaccino è arrivato alle 10,15 trasportato su un furgone della Protezione civile scortato da due volanti della Polizia. Le prime dosi vengono inoculate alle 12 all’ospedale Santa Croce a 80 tra medici e infermieri. Presenti l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi, con il sindaco Federico Borgna, il direttore dell’ospedale Corrado Bedogni e il presidente dell’Ordine dei Medici di Cuneo Giuseppe Guerra. Altre 70 dosi vengono somministrate al personale sanitario e agli ospiti della Casa di riposo “La residenza” di Rodello. Nel paese di Langa ci saranno il presidente della Regione Alberto Cirio, che ha superato nei mesi scorsi il Covid durante la prima ondata, monsignor Marco Brunetti, vescovo di Alba e delegato della Conferenza episcopale piemontese per la Pastorale della salute, e il direttore dell’Asl Cn2 Massimo Veglio.
Nei primi giorni di gennaio è previsto l’arrivo in Piemonte di uno stock di 170 mila dosi, destinato al personale delle aziende sanitarie e agli ospiti e operatori delle Rsa.
Per questa giornata del Vaccine Day, data scelta dall’Unione Europea per dare il via simbolicamente alla vaccinazione anticovid, sono state destinate all’Italia 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech. Di queste dosi 910 (150 per la provincia di Cuneo) sono state trasportate in Piemonte con i mezzi della Protezione civile all’«Amedeo di Savoia» di Torino e qui immagazzinate in frigo speciali.
Nei primi giorni di gennaio è previsto l’arrivo in Piemonte di uno stock di 170 mila dosi. La vaccinazione ufficiale, raccomandata ma non obbligatoria, partirà domani, 28 dicembre. Per l’Italia in arrivo 470mila dosi a settimana: si darà priorità al personale sanitario, operatori e ospiti della case di riposo, seguiranno gli ultraottantenni, quelli sopra i 65 anni e a seguire tutti gli altri cittadini. L’auspicio è di vaccinare l’80 per cento degli italiani entro l’autunno per raggiungere l’immunità di gregge.

Il presidente Conte: “Questa data ci rimarrà per sempre impressa”
Oggi tutta l’Europa vive il Vaccine Day: “Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l'immunità e sconfiggere definitivamente questo virus" scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Twitter.