Consiglio spezzato sul regolamento di Polizia urbana

Il gruppo di Cortese attacca l'Amministrazione sulle norme che riguardano i giochi dei bambini: "Manca attenzione ai loro diritti"

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Via Roma a Fossano: la Polizia Locale effettua controlli sugli spostamenti dei cittadini

È stato approvato, con il voto contrario del gruppo di minoranza guidato da Paolo Cortese, il nuovo Regolamento di Polizia urbana, che è approdato in Consiglio comunale negli ultimi giorni del 2020. Fossano ha così un testo che punta a “coprire”, indicando le norme da rispettare, tutto ciò che è la vita pubblica di una città. La sua bozza, di cui “la Fedeltà” aveva proposto degli estratti in anteprima ai suoi lettori, è diventata un piccolo “caso” in particolare per le disposizioni che riguardano i giochi dei bambini e la “conduzione” dei cani.

Durante la seduta, il sindaco Dario Tallone ha presentato alcuni degli aspetti più importanti del regolamento, la cui bozza – ha sottolineato – è stata integrata dopo il dibattito nelle Commissioni consiliari che l’hanno valutata. Il testo approvato sostituisce quello del precedente regolamento, che risaliva al 1948 e che inevitabilmente era “datato e non più corrispondente alle esigenze attuali”. Con il documento si punta a fare “chiarezza in merito a sicurezza, ordine pubblico e decoro della città”, ha detto Tallone, che ha inoltre spiegato come vengano disciplinati vari ambiti in cui, in precedenza, il sindaco stesso era costretto ad intervenire con ordinanze ad hoc.

Sempre il primo cittadino ha ricordato che l'origine del nuovo regolamento risale al 2018, dunque all’Amministrazione Sordella ("la Fedeltà" ne scrisse qui), e che il documento non divenne però operativo, perché “fermato dalle Commissioni consiliari”. Sulla genesi del testo è intervenuto il consigliere di minoranza Vincenzo Paglialonga (Pd): “In commissione ci fu un confronto fra la tesi rigorista e quella più educativa e di prevenzione; l’imminenza delle elezioni del 2019 fermò l’iter di approvazione in Consiglio comunale”.

Da Cortese (Insieme per Fossano) le critiche più dure al regolamento, in particolare sull’articolo 25 secondo cui “è proibito sulle pubbliche vie, piazze ed in qualsiasi altro luogo pubblico o aperto al pubblico praticare giochi che possano provocare disturbo, pericolo, intralcio alla circolazione o molestia ai cittadini, con obbligo di cessazione degli stessi dopo le ore 22”. “Siamo una città vecchia, che non ha più attenzione al diritto al gioco dei bambini”, ha sostenuto Cortese, che ha inoltre posto l’accento sulle relative multe previste e secondo il quale c’è un problema di “interpretabilità”: “I bambini giocando a nascondino gridano e chiunque potrà invocare l’articolo 25: come si definisce il «disturbo»?”. Tallone, dal canto suo, ha fatto riferimento a un’altra parte sempre dell’articolo 25, quella secondo cui “il gioco del pallone nei parchi, giardini o aree verdi pubbliche o aperte al pubblico è consentito ai bambini di età non superiore a 8 anni (eccezione fatta per il proprio accompagnatore), fatte salve le aree debitamente destinate/autorizzate a tale fine”: secondo il primo cittadino il divieto di giocare a calcio per gli over 8 punta (anche) a tutelare i bambini (“La pallonata di un 15enne o 16enne può fare male”).

Un’altra critica di Cortese riguarda l’obbligo, imposto a chi porta a spasso il cane anche al fuori del centro storico, di avere un “recipiente contenente acqua per lavare le aree imbrattate dall’urina prodotta dall’animale”: l’ex candidato sindaco ha sostenuto che una norma di questo tipo doveva essere circoscritta al centro storico. Tallone, per contro, ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale per le colonie feline - anch’esse citate nel regolamento - dimostrato dai 6mila euro stanziati; quanto al cibo con cui si sfamano i gatti di queste colonie, il sindaco ha spiegato che il regolamento si limita a vietare di abbandonare “residui” come i sacchetti in cui erano contenuti i croccantini.

Alcune frecciate anche da Rosita Serra (Pd), ad esempio sull’uso delle fontane (“Si vieta di entrare nelle vasche delle fontane a raso, ma è difficile identificarne il perimetro e queste sono pensate anche perché i bambini ci possano giocare”) e sull’obbligo per gli artisti di strada di esibirsi ad almeno 100 metri di distanza dagli uffici pubblici (“Questa norma avrebbe fatto perdere gli spettacoli di Mirabilia”).

A difesa del regolamento è intervenuto Giorgio Bergesio (Lega Salvini Piemonte). “La finalità del regolamento è salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la fruibilità dei beni comuni”, ha detto Bergesio, secondo il quale si tratta di uno “strumento democratico” che potrà “migliorare  la qualità della vita di tutti”. L’alternativa alla sua introduzione era “mantenere un atteggiamento di storicità, continuare a fare quello che si è sempre fatto”. Ciò non esclude che “in futuro si potranno fare modifiche al testo”.

Qui la diretta del Consiglio comunale in cui si è discusso del Regolamento di Polizia urbana, di cui pubblichiamo il testo integrale [Regolamento Di Polizia Urbana (Fossano)]