Coronavirus, verso nuove restrizioni

Intanto, in Piemonte ogni 100 tamponi circa 14 danno esito positivo; continuano le vaccinazioni con le 40mila dosi disponibili

Covid Test
(foto Prasesh Shiwakoti Lomash - Unsplash)

Nella prima domenica del nuovo anno (oggi, 3 gennaio 2021), l’Unità di crisi della Regione ha comunicato che sono 776 i nuovi casi di piemontesi risultati positivi al coronavirus, “pari al 13,7 % dei 5.645 tamponi eseguiti”; di questi 776, 330 sono asintomatici. I ricoverati in terapia intensiva sono 188 (+ 6 rispetto a ieri) e i ricoverati non in terapia intensiva 2.786 (+ 9), mentre le persone in isolamento domiciliare sono 20.111. Otto i nuovi decessi registrati, che fanno salire a 7.979 le morti di piemontesi positivi al virus.

Ieri (2 gennaio), sempre la Regione Piemonte ha fatto sapere che è stato somministrato il 23,5% delle prime 40.000 dosi di vaccino anti-Covid. Le persone che hanno scoperto il braccio per l’iniezione sono 9.608.

Intanto il Governo sta lavorando a un “provvedimento-ponte” da applicare fra il 7 e il 15 gennaio, il periodo che va dalla data di scadenza del decreto natalizio a quella dell’ultimo Dpcm: nel weekend del 9 e 10 gennaio, in tutto il Paese si applicherebbero le regole definite per le regioni “arancioni”. In seguito si tornerebbe allo stesso meccanismo dei colori, secondo il quale ogni regione deve sottostare a regole più o meno rigide – ed essere indicata appunto con un colore diverso – secondo parametri che indicano quanto grave è la diffusione del coronavirus nel suo territorio. La brutta notizia è che questi parametri sarebbero sul punto di diventare più rigidi: evidentemente non sono stati sufficienti i sacrifici richiesti agli italiani dallo scorso novembre, quando di fatto è stato introdotto un nuovo lockdown.