Fossano, il nuovo regolamento di Polizia urbana finisce sui media nazionali

La vicenda proietta una luce negativa sull’immagine di Fossano

La Stampa 09 01 2021

Ha trovato un’ampia eco sui media nazionali e sui social il nuovo Regolamento di Polizia urbana approvato il 21 dicembre in Consiglio comunale a Fossano con i 9 voti della maggioranza, l’astensione della consigliera Ballario e i 4 voti contrari di Insieme per Fossano (qui la lettera della minoranza). In particolare, vengono ripresi e stigmatizzati alcuni provvedimenti introdotti dal Regolamento: tra questi il divieto (art. 25) ai maggiori di otto anni di giocare in strada, in piazza e nei luoghi pubblici in genere creando disturbo, pericolo, intralcio ai cittadini; o quelli che vietano di recitare in strada in prossimità di un ufficio pubblico (art. 34), di “sdraiarsi sulle panchine e anche stendersi sui prati dal tramonto all’alba, se non durante le notte di San Lorenzo” (sic!), ecc.
La Stampa ad esempio, nelle pagine nazionali, ha dedicato un ampio servizio a firma Niccolò Zancan sul numero del 6 gennaio titolando “Vietato giocare a pallone in strada – Ecco la città dei no”. Ma è sufficiente fare una ricerca sul web inserendo come frase di ricerca “vietato giocare a pallone a Fossano” per vedere quanti siti abbiano ripreso la notizia, a partire dalla Repubblica.
Oggi, 7 gennaio, il Tg Piemonte della Rai delle ore 14 manda in onda un servizio sulla vicenda. Una vicenda che come primo risultato sta proiettando Fossano sulla ribalta nazionale, con un effetto decisamente negativo sull’immagine della città.