Sinodo, la riflessione in Duomo e San Filippo

A tema la 1ª scheda, i cambiamenti

Sinodo Scheda Cambiamenti

Nelle parrocchie della Cattedrale e di San Filippo l’invito, rivolto a ciascun fedele, di “far sentire la propria voce” a proposito del percorso sinodale delle chiese di Cuneo e di Fossano, è stato proposto quasi settimanalmente, da novembre a oggi, al momento degli avvisi domenicale; una scatola posta vicino alla porta di uscita sta raccogliendo un discreto numero di fogli. Proprio discutendo a proposito del tema dei “cambiamenti” al termine di una celebrazione poco prima di Natale, ad un paio di persone è venuta l’idea di tentare un incontro in presenza invitando qualche amico tra le due comunità parrocchiali. Nel rispetto delle dovute cautele, l’incontro si è svolto prima dell’Epifania e ha visto la partecipazione di una dozzina di persone.

Degne di nota appaiono queste sottolineature: “Uno dei grandi cambiamenti della nostra epoca è dato dal mutare del confronto in affronto: è diventato difficilissimo dialogare tra persone con posizioni diverse senza scontrarsi, e motivare le proprie ragioni senza mettersi ‘i piedi in testa’”. “Una parola che riassume i cambiamenti in cui siamo immersi è velocità, riferita alla tecnologia, ma anche alla lettura (è interessante notare come sempre più i giovani preferiscano Instagram a Facebook, proprio perché hanno a che fare prevalentemente con una immagine e non con un testo scritto). Ci sono stati cambiamenti importanti sotto il profilo ecologico (pensiamo, ad esempio, ai temi della raccolta differenziata e delle energie rinnovabili), il mondo del volontariato ha preso piede rispetto ad un tempo, il tema dell’integrazione e molto più sentito”, rispetto a quando i presenti all’incontro erano ragazzi. “Poter seguire la messa in streaming in questi mesi - hanno riferito alcune persone - ha rappresentato un altro bel cambiamento, perché ha dato a ciascuno la possibilità di mettere a confronto modi diversi di celebrare e di predicare, e di scegliere quello più corrispondente al proprio modo di essere”.

“Nella Chiesa sono cambiate l’opzione per i poveri e per chi ha meno risorse (riferito da un figlio dei presenti) nel senso che è diminuita, e il senso di fratellanza cioè si vedono poche persone credenti che si vogliono bene tra di loro”. Un figlio di uno tra i convenuti, interpellato a casa sulle domande della scheda ha risposto: “La paura più grande è che il cambiamento non arrivi al termine cioè non si capisca che nella Chiesa qualcosa deve comunque cambiare”. “Per certi versi dovremmo ritornare a far leva su famiglia, scuola e parrocchia perché da tanti anni non si vede più continuità; possibile siano sempre le stesse poche persone a prendersi cura degli ambienti, della liturgia e delle feste? C’è una frattura tra famiglie adulte e giovani”.

A conclusione dell’incontro alcuni tra i presenti si sono impegnati a proporre altri incontri come questo, invitando persone diverse. Ecco un altro cambiamento possibile: prendere l’iniziativa e proporre a chiunque di prendere in mano le schede del percorso sinodale, senza aspettare che siano altri a compiere il primo passo.

Paolo Tassinari