Cinema e tv da casa – 03 tris

One night in Miami

Presentato fuori concorso alla 77ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e accolto con favore da pubblico e critica, approda direttamente in streaming su Prime Amazon Video “One night in Miami”. Liberamente tratto dall’omonima piece teatrale di Kemp Powers (che, tra l’altro, è anche lo sceneggiatore dell’ultimo, stupendo lungometraggio della Disney “Soul”) il film è diretto da Regina King, attrice e regista afroamericana che dopo gli esordi con John Singleton in “Boyz n The Hood - Strade violente” e l’Oscar per “Se le strade potessero parlare” di Barry Jenkins, è passata dietro la macchina da presa firmando la miniserie tv “Watchmen” e poi il suo primo lungometraggio, appunto “One night in Miami” . Ambientato durante la notte del 25 febbraio 1964, il film racconta la storia del giovane Cassius Clay - che non è ancora diventato Muhammad Ali - nel giorno durante il quale il boxeur ventiduenne, sovvertendo ogni pronostico, conquista il titolo di campione del mondo dei pesi massimi sconfiggendo il più accreditato Sonny Liston. Ma Cassius (Eli Goree) non può festeggiare insieme al suo pubblico al Miami Beach Convention Center a causa delle leggi di Jim Crow sulla segregazione razziale e si dirige così all’Hampton House Motel in uno storico quartiere nero di Miami per celebrare la vittoria assieme a tre dei suoi amici più stretti: l’attivista Malcom X (Kingsley Ben-Adir), il cantante Sam Cooke (Leslie Odom Jr.) e la stella del football americano Jim Brown (Aldis Hodge). Qui i quattro amici discutono e riflettono insieme sul loro ruolo pubblico, su ciò che essi rappresentano per la comunità nera e su quanto essi possano e debbano fare per loro stessi e per la loro gente. Nonostante un’eccessiva staticità dell’ambientazione - se sono apprezzabili i flashback sui concerti di Sam Cooke e sugli incontri di Cassius Clay non si capisce perché non avvenga altrettanto per i comizi di Malcom X e le partite di Jim Brown - il film tuttavia trasuda passione e tensione emotiva facendo cogliere anche a mezzo secolo di distanza l’importanza e l’attualità dei temi affrontati, che con il movimento Black Lives Matter sono tornati drammaticamente di attualità, a dirci quanto ancora oggi il tema della parità e dei diritti civili sia una questione decisamente insoluta. Da non perdere.
Ps. Ciò che sgomenta ulteriormente è il fatto che pochi mesi dopo quella serata, esattamente il 21 febbraio del 1965 Malcom X veniva assassinato all’Audubon Ballroom di New York; anche Sam Cooke di lì a poco avrebbe subito la stessa sorte, ucciso a colpi di pistola a Los Angeles l’11 dicembre 1965. Entrambe le morti avvennero in circostanze mai chiarite.