La pasta made in Fossano è più green: Agnesi sceglie confezioni compostabili

Il nuovo incarto è nato con il contributo scientifico dell’Università di Pollenzo

Quarantadue milioni di confezioni di plastica in meno: la pasta Agnesi in un nuovo incarto compostabile e ecosostenibile è l’ultimo tassello voluto dal gruppo Colussi per essere più green. Il nuovo impianto di confezionamento, con un packaging che potrà essere smaltito nell’umido, è stato inaugurato nello stabilimento di Fossano e già a partire da fine gennaio negli scaffali dei supermercati e negozi d’Italia si potrà acquistare la pasta di grano duro 100% italiano nella nuova confezione. Dopo un processo di compostaggio industriale, l’incarto si trasformerà in terriccio impiegabile come fertilizzante del suolo.
Il Gruppo Colussi è la prima azienda alimentare a livello internazionale che sceglie il compostabile per i prodotti da scaffale. Si tratta di un incarto innovativo, che è stato reso possibile grazie al lavoro congiunto di un pool di aziende tutto italiano: Novamont, Saes, Sacchital, TicinoPlast e Ima, con il contributo scientifico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Da una crisi come quella che stiamo vivendo occorre uscire puntando sul futuro. E il gruppo Colussi lo fa anticipando i tempi delle richieste che ci vengono dall’Europa con il Green Deal, scegliendo per primo a livello internazionale un packaging plastic free - spiega Angelo Colussi, Presidente del gruppo Colussi -. Il nostro obiettivo è di aumentare la quantità di incarti compostabili dei nostri prodotti, oltre che salvaguardarne la qualità e la freschezza che rimangono nostri asset fondamentali. Per verificarlo abbiamo vicino l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, un’altra realtà italiana di cui andare fieri”. Al taglio del nastro del nuovo impianto di confezionamento era presente anche Carlin Petrini, ideatore di Slow Food e dell’università di Pollenzo: “Il nostro ateneo è lieto di proseguire e rafforzare la collaborazione con il gruppo Colussi, con l’obiettivo di rendere sempre più sostenibile la produzione alimentare. Questo sarà possibile anche attraverso il Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare di UNISG, con l’impegno di sviluppare progetti volti all’innovazione per un futuro del cibo sempre più ‘pulito’ e di qualità”.


Il Gruppo Colussi va controcorrente se si si pensa che secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente a livello globale solo l’1% degli incarti in plastica provengono da materie vegetali e sono compostabili: con questa new entry, la percentuale di incarti sostenibile utilizzato dal Gruppo sale a oltre il 90% e la plastica si riduce all’8,5%, in termini di peso vengono eliminate 852 tonnellate di plastica. Le confezioni sono sostituite in parte dall’innovativo incarto derivato dal Mater-Bi, materia prima per il nuovo packaging realizzata da una filiera di aziende made in Italy e in percentuale ancora maggiore da carta proveniente da forestazione sostenibile certificata dal Forest Stewardship Council (FSC).

Anche la pasta all’uovo 100% italiana
C’è un’altra novità lanciata da Agnesi che già dal 2018 utilizza solo grano duro 100% italiano: la filiera sarà interamente italiana sia per la pasta di semola che per la pasta all’uovo. “Scegliere il grano da filiera italiana equivale a fornire tre garanzie di qualità chiare e precise – dicono da Colussi -: tracciabilità del grano dal seme al prodotto finito; provenienza italiana, dalle regioni del Centro e del Sud che tradizionalmente sono votate a questo prodotto; produzione etica, grazie ai contratti stabiliti con gli agricoltori. Una scelta che premia la produzione nazionale, quindi, anche per sostenere la nostra economia e la nostra occupazione in un momento in cui la crisi sta colpendo duramente”.