Fera ëd Sant’Alban: qualcosa bolle in pentola

Menu di lumache e carne piemontese verrà servito a casa dalla Pro loco

Non ci saranno le bancarelle e la mostra dei mezzi agricoli. Non ci saranno gli animali da allevamento e gli spettacoli di strada e neppure la consegna degli attestati ai cittadini meritevoli o le serate di animazione. Anche se mancherà tutto questo per vivere in piazza la Fera ëd Sant’Alban 2021, la Pro loco e il Comune hanno pensato “i portarla dalla piazza in casa della gente - dice la presidente della Pro loco Patrizia Tealdi -. La Fiera quindi, anche se diversa, ci sarà”.
La formula - già sperimentata da altre realtà (Fiera del porro, Beata Paola di Bene Vagienna…) - è quella del delivery, l’asporto del menu della festa a casa delle famiglie. Le date sono due: sabato 27 febbraio con “Aspettando la fiera” e sabato 13 marzo, vigilia di quella che avrebbe dovuto essere la tradizionale fiera in piazza. Due i menu a scelta preparati dal ristorante “Picchio rosso”: uno a base di lumache dell’allevamento “L’ambas” di Michele Bergese, l’altro con la carne degli allevatori santalbanesi, eccellenza del territorio; a chiudere un dolce allo zabaglione per mantenere la tradizione della Sagra che quest’anno avrebbe festeggiato i 15 anni.
Menu, numeri di telefono per le prenotazioni e ulteriori dettagli saranno comunicati nei prossimi numeri de la Fedeltà. “Questo è un primo assaggio - dice il consigliere Paolo Tomatis - anche per dire ‘ci saremo’”. La banca Casalgrasso e Sant’Albano Stura si conferma anche quest’anno quale sponsor ufficiale della Fiera.

Articolo su la Fedeltà in edicola mercoledì 3 febbraio