Al via “Genola Smart”

Un corso serale e gratuito per familiarizzare con le nuove tecnologie

Adolescente computer Foto di Annie Spratt on Unsplash
Foto di Annie Spratt on Unsplash

Parte “Genola Smart”, un nuovo prezioso progetto ideato dai giovani del Comune e appoggiato con altrettanto entusiasmo dall’Amministrazione comunale. Un corso serale gratuito dedicato alle nuove tecnologie, diventate ormai quasi indispensabili, rivolto alle persone che non hanno familiarità con smartphone, computer e tablet o a chi desidera approfondire le proprie conoscenze.
Il primo incontro, aperto a tutti, è previsto per mercoledì 10 febbraio, alle 20,20, nella sala polivalente de La finestra sul castello, nel rispetto della normativa sanitaria vigente. Avrà scopo conoscitivo ed informativo per verificare il grado di competenza dei partecipanti per organizzare lezioni di livello adeguato, la seconda è volta a capire quali siano gli argomenti che interessano maggiormente.
Il corso sarà articolato in incontri quindicinali serali indipendenti. Ogni serata tratterà un argomento diverso tra cui anche l’attivazione dello Spid e del cashback di Stato, la gestione della posta elettronica, la creazione di un archivio fotografico sicuro.
L’idea è nata durante il lockdown da un gruppo WhatsApp di undici amici (leve tra il 1998 e il 2001) spinti dalle domande di genitori e nonni che chiedevano loro aiuto per l’utilizzo dei vari dispositivi e delle varie applicazioni diventate di colpo così importanti per restare in contatto con i propri cari. I ragazzi sono stati convocati per una prima riunione in videochiamata dai consiglieri comunali Viviana Gullino e Giovanni Piumatti e dal sindaco Flavio Gastaldi che hanno apprezzato iniziativa ed intraprendenza e hanno subito assegnato a ciascuno un compito per poter dare il via al progetto. Alla seconda riunione, in presenza, erano pronti locandina e idee ed ora si può partire. “È un’iniziativa in cui crediamo molto - commenta il sindaco - questi ragazzi sono genuini ed è nostro dovere valorizzarli, a maggior ragione se il fine è quantomai d’attualità come quello proposto”.

Articolo su la Fedeltà in edicola mercoledì 3 febbraio