Cinema e tv da casa – 05 tris

Anime nere

Mentre la pandemia e la crisi di governo monopolizzano gran parte dell’attenzione dei media, con ciò che rimane dell’opinione pubblica concentrata (ahinoi) su gossip e cronaca nera, nell’assordante silenzio di giornali e tv il 13 gennaio scorso si è aperto a Lamezia Terme il maxi-processo di ‘ndrangheta nato dall’inchiesta Rinascita-Scott. Erano trent’anni, dai tempi di Falcone e Borsellino che non si vedeva un procedimento di queste dimensioni contro la criminalità organizzata: 325 imputati, 438 capi di imputazione, 600 avvocati, 30 parti civili, 224 parti offese individuate dalla procura, un’aula bunker allestita in un capannone riconvertito per l’occasione ed inaugurata a dicembre 2020, a testimonianza che in molti casi, volere è potere. In Calabria non c’erano locali idonei ad ospitare un procedimento del genere ma la procura distrettuale antimafia guidata da Nicola Gratteri ha voluto impedire che un processo di così grande importanza penale, civile e politica fosse celebrato fuori dai suoi confini. Dopo molti anni di inerzia questo potrebbe essere il processo della svolta, un momento attraverso il quale lo Stato italiano mostra nuovamente la reale intenzione di contrastare con efficacia la criminalità organizzata e l’intreccio tra ’ndrangheta, politica, massoneria e imprenditori. Il cinema può fare la sua (piccola) parte in questo momento di presa di coscienza civile e lo splendido film di Francesco Munzi “Anime nere” (disponibile in streaming su RaiPlay) ne rappresenta l’occasione. Vincitore nel 2015 di 3 Nastri d’argento e ben 9 David di Donatello il film ci offre un inedito e potentissimo spaccato della ’ndrangheta, della sua crudele efficienza, della sua nera impenetrabilità. Una criminalità che non ha nulla di spettacolare ma che mostra nel film di Munzi tutta la sua tragica e ancestrale brutalità.

La terra dell abbastanza
Non di criminalità organizzata, ma del terreno dove essa può attecchire ci parla invece il primo film dei fratelli D’Innocenzo “La terra dell’abbastanza” (anche questo disponibile in streaming su RaiPlay, Nastro d’argento 2018), toccante e intensissimo racconto di un’amicizia maschile tra due giovani della periferia romana. Film di grande impatto emotivo e incredibile profondità, un esordio di rara potenza, da non perdere.