La scuola Levi sarà abbattuta

lesterno della primo levi fossano

La scuola Primo Levi sarà abbattuta e poi ricostruita. La decisione non è ancora ufficiale, ma poco ci manca. Domani (giovedì 11 febbraio) la Giunta dovrebbe fare la sua scelta, dopo aver valutato l’analisi costi/benefici che lo Studio d’architettura Settata7 di Torino (lo stesso che ha progettato piazza Vittorio Veneto) ha fatto comparando due scenari: la ristrutturazione dell’attuale edificio vs la sua demolizione e ricostruzione. Ogni punto analizzato porta a propendere per lo scenario numero due, andando nella direzione opposta a quanto fatto negli ultimi tre anni, da quando la Levi è stata chiusa a gennaio 2018.
Il lavoro avviato dall’amministrazione Sordella, infatti, prevedeva la ristrutturazione della scuola attraverso due lotti e una spesa di circa 3 milioni e 700 mila euro. Una scelta “più che condivisibile. La stessa che allora avremmo fatto noi”, aveva commentato l’assessore ai LLPP Angelo Lamberti che ha ereditato la partita.
Ora però gli scenari sono cambiati: il primo lotto da 350 mila euro si è concluso ed è servito al miglioramento strutturale dell’edificio grazie ad un irrigidimento strutturale in particolare nel seminterrato (un intervento che non verrà “sprecato” in nessun caso ma sarà la “base” qualsiasi sia la scelta).
Lo studio Settanta7, che si è aggiudicato la progettazione del secondo lotto (da quasi 3 milioni e 400) ha verificato che se si continua sulla strada della ristrutturazione dell’edificio esistente le criticità supereranno di gran lunga i benefici.

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