Riaprono al pubblico il Filatoio di Caraglio e la mostra “Un set alla moda”

filatoio caraglio
Foto Daniele Molineris

Il Filatoio di Caraglio riapre le porte a gruppi di visitatori nei giorni infrasettimanali e su prenotazione. Dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, per gruppi composti da un minimo di 10 persone sarà possibile effettuare una visita guidata al Museo del Setificio Piemontese, abbinando nel biglietto di ingresso – fino al 31 marzo – anche la visita alla mostra “Un set alla moda. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi” allestita proprio presso l’antico setificio caragliese. Diciassette abiti di scena e settanta scatti d’autore in un percorso espositivo che dal cinema muto di inizio Novecento arriva all’epoca d’oro di Cinecittà, di Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini e della commedia all’italiana. Il costo del biglietto è di 5 euro per la visita al Museo del Setificio Piemontese e di 6 euro per entrambe le visite a Museo e mostra “Un set alla Moda”. I gruppi che desiderano prenotarsi possono inviare una mail a info@fondazionefilatoio.it o telefonare allo 0171 610258.


La mostra “Un set alla moda. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi”, curata da Domenico De Gaetano, è promossa e organizzata dalla Fondazione Artea e dalla Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con la Fondazione Filatoio Rosso e il Comune di Caraglio, e realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e con il contributo della Fondazione CRT e Fondazione CRC.
Ricordiamo, inoltre, che è possibile approfondire contenuti della mostra e aspetti inconsueti legati alle professioni del cinema con “UN SET ALLA MODA Talk”, quattro contributi video realizzati in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e con la partecipazione dei critici cinematografici Steve Della Casa e Caterina Taricano, disponibili sul sito www.fondazioneartea.org e sul canale YouTube della Fondazione Artea.